McLaren: esame Sochi decisivo per il muso stretto

Formula 1 Sport

Muso largo o muso stretto: queste due diverse filosofie hanno diviso le vetture di F1 negli ultimi anni, anche se nel 2020 il club del muso stretto si è visto sempre più nutrito. Sin dai test di Barcellona, infatti, si è potuto assistere ad una progressiva cura dimagrante da parte di diversi team nei confronti di questa parte delle monoposto. La Red Bull rispetto al 2019 ha ristretto notevolmente il musetto e per accorgersene basta paragonare la RB16 alla AT01.

La Renault, addirittura, ha stravolto il progetto all’ultimo momento presentandosi al montmelò con il nuovo concept e diversi aggiornamenti ancora da apportare alla RS20 per completare ‘l’assestamento’ di tutta la vettura al muso stretto. Anche la McLaren ha assottigliato il proprio musetto e al Mugello Carlos Sainz ha sfoggiato nelle PL1 una versione anche più stretta rispetto a quella per ora esibita dalla MCL35 in questo 2020. Il motivo è semplice: a fine settembre alcune aree delle vetture congelate da regolamento ed è necessario per le scuderie stabilire come spendere i gettoni a disposizione per migliorare i progetti 2020 in vista del 2021.

McLaren e il muso stretto: la conferma della rinascita

Il muso stretto permette di sfruttare al massimo il ‘mantello‘ al di sotto incanalando al meglio i vortici che si vengono a creare verso il fondo vettura per aumentare il carico aerodinamico generato. Andreas Seidl, team principal della McLaren, ha spiegato che il team di Woking andrà a caccia di nuove risposte in merito alla bontà di questo muovo muso nel weekend di Sochi in Russia, l’ultimo a disposizione prima del congelamento previsto dal regolamento. “È un musetto sperimentale – ha dichiarato l’ex numero uno del muretto Porsche nel WEC – abbiamo trovato una via interessante da seguire in galleria del vento e abbiamo deciso di realizzare un esemplare per verificare se le nostre intuizioni trovano riscontro in pista. Raccoglieremo i dati necessari e poi valuteremo se proseguire su questa strada per il futuro oppure no. Se avremo avuto ragione mi aspetto un passo in avanti considerevole, il tempo per prendere la decisione stringe, mi aspetto comunque di adottare questo musetto nelle prossime due o tre gare”.



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