Mir, il leader che non vince

Formula 1 Sport

Nel 1999 Emilio Alzamora conquistò il titolo mondiale della 125 senza mai trionfare in un Gran Premio, beffando per un punto Marco Melandri, che invece di gare ne aveva portate a casa ben cinque. In top class, 500 o MotoGP che fosse, questo non è ancora mai accaduto nella storia. Sembra che però stia provando a riuscirci Joan Mir, talento maiorchino di casa Suzuki che oggi ha visto festeggiare al traguardo il suo compagno di squadra Alex Rins, ma che grazie alla sfortunata debacle di Fabio Quartararo ha guadagnato la leadership del campionato pur non vendo alcuna vittoria, contro le tre del pilota francese.

“Proverò a vincere una gara. Penso che prima o poi la vinceremo. Oggi non è stato quel giorno, anzi la verità è che è stata dura – ha ammesso a fine gara il portacolori della casa di Hamamatsu, terzo sotto la bandiera a scacchi anche dietro la Honda di Alex Marquez – pensavo onestamente che oggi fosse la giornata per la vittoria. Però quando ero dietro Rins ho avuto un problema con la parte davanti della moto che non avevo avuto per tutto il weekend ed ho perso tanto negli ultimi giri. Peccato, ma le gare sono così”. Parlando ai microfoni di Sky Sport MotoGP il nuovo leader del mondiale ha anche spiegato il suo particolare approccio all’ultima curva. Stando estremamente stretto infatti, Mir è riuscito a fare al differenza per tre quarti di gara.

“L’ho notato all’inizio – ha spiegato – ho potuto passare Fabio e Morbidelli lì, mi trovavo bene in quel tratto. Io forse ero ancora più interno di Rins, lui andava un po’ più lungo. Poi negli ultimi giri ero in difficoltà, andavo più largo di tutti e lì mi ha passato anche Alex Marquez, quando normalmente non mi passava nessuno. Non sono arrabbiato, ma dispiaciuto sì. Pensavo che oggi fosse la giornata per vincere e non lo è stato”. A quattro GP dalla fine la mente inevitabilmente va all’obiettivo finale, ma per raggiungerlo Mir è convinto che sarà necessario salire almeno una volta sul gradino più alto del podio: “Come vincere il mondiale? Vincendo qualche gara. Se non si può però, stando sempre sul podio. Il mio rivale è Quartararo? No, questo è quello che hanno detto gli altri, ma io conto anche Vinales e pure Dovizioso. Ha l’esprienza di lottare per vincere”-



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