Mondiali donne: 1-0 all’Inghilterra, Spagna campione

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Cose dell’altro mondo. Nella Coppa down under, tra Nuova Zelanda e Australia, e’ la Spagna a mettere tutto sottosopra vincendo il primo titolo del suo calcio femminile, contro i pronostici e anche contro le premesse. Era una nazionale di ammutinate verso il ct Jorge Vilda, e’ diventata la nazionale più forte di tutte. Il Mondiale donne 2023 non fa felice solo Infantino, con la sua orgogliosa rivedicazione di un’edizione dai numeri record. La Spagna batte in finale la favorita Inghilterra, Carmona firma l’1-0, da Barcellona a Madrid e’ festa grande. Allo stadio di Sydney, tutto esaurito nei suoi 76 mila posti, con invasione nel primo tempo di un tifoso con la maglia ‘Free Ukraine’; le rosse a fine partita si sono abbracciate cantando dopo aver fatto cerchio a centrocampo abbracciate per il messaggio del loro giovane ct.Solo 11 mesi fa, la tensione da Vilda e le giocatrici spagnole era cosi’ alta da esplodere in un clamoroso ammutinamento: quindici di loro scrissero una lettera alla federazione, chiedendo di non essere piu’ convocate finche’ alla guida della nazionale ci fosse stato il 42enne ex giocatore che tutte consideravano un sergente di ferro. La richiesta non esplicitata era di licenziare un tecnico che, a detta di molte giocatrici (quasi tutte del Barcellona), aveva modi dittoriali. Nel vortice di gossip innescato da quell’ammutinamento, i giornali spagnoli rivelarono che Vilda imponesse alle sue ragazze di lasciare aperte le porte delle stanze per controllare che fossero a dormire entro l’orario stabilito, e che le ragazze fossero seguite e controllate anche nelle ore di liberta’ fuori dal ritiro. Ma Rubiales, presidente della Rfef, non ha ceduto e ha confermato il ct, pur concedendo qualche liberta’ in piu’ alla squadra. “Ma Vilda non si tocca: e’ un allenatore di prim’ordine”, le sue parole. Alla vigilia della partenza per Australia e Nuova Zelanda, Vilda aveva assicurato: “Il caso e’ chiuso”, ma delle 15 ammutinate, solo 3 figuravano nella nuova lista di convocate e non c’erano elementi considerati fondamentali come Mapi León e Patri Guijarro. Cosi’, si e’ compiuta la rivoluzione della Spagna che solo due mondiali fa usci’ da ultima del girone senza vittorie. Nel 2019, la sconfitta agli ottavi contro gli Usa poi campioni. Nel 2023 l’exploit.Contro l’Inghilterra campione d’Europa, a siglare il successo e’ stata la 23enne del Real, gia’ 100 presenze in nazionale e la fascia di capitana al braccio, che aveva perso il posto in questo Mondiale e se l’era ripreso col gol vittoria in semifinale contro la Svezia. Al 29′, il suo sinistro su una palla persa dalla Bronze, difensore del Barcellona, ha fatto esultare tutta la Spagna, anche a dispetto del rigore parato all’altra spagnola, Hermoso, sull’1-0. “Non ci sono parole – ha detto a fine gara Aitana Bonmati, centrocampista spagnola premiata come miglior giocatrice del Mondiale e ora in corsa per il Pallone d’Oro femminile – Questo successo e’ per tutte le donne che si sono battute negli anni, perche’ il nostro sport arrivasse fin qui”. Per Sarina Wiegmann, ct dell’Inghilterra, “semplicemente, oggi la Spagna ha giocato un po’ meglio di noi”. Quanto a Vilda, almeno a caldo ha rinunciato a togliersi sassolini dalle scarpe. “Sono orgoglioso di questa squadra, ha dimostrato di saper soffrire e ora siamo campioni del mondo. Che la gente, in Spagna, scenda in strada a festeggiare”.   
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