MotoGP | Caos in assenza di fenomeno

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – La MotoGP è così senza padrone da diventare totalmente indecifrabile. Evidentemente Marquez doveva davvero metterci molto del suo per dominare come ha fatto negli ultimi anni, perché la sua assenza ha scatenato anche piloti che non ci si aspettava di vedere al vertice.

“Questo è un Mondiale senza campioni fenomenali, con la qualità assoluta calata rispetto al passato. L’infortunio di Marquez ha spodestato il re indiscusso, che tra l’altro nella gara inaugurale stava compiendo una rimonta di puro talento misto a rabbia. E così con un Rossi in fase calante e un Dovizioso a fasi alterne, il campionato 2020 non ha un interprete che lascia ammirati. La gara numero 900 della top class l’ha vinta Oliveira, che per carità avrà anche talento e forse un giorno sarà anche campione, però è lontano anni luce dai Marquez, dai Vale, dai Lorenzo degli ultimi anni. E il leader della classifica, Quartararo, arriverà a livelli altissimi ma dopo i primi due schiaffi dati alla concorrenza, adesso è parecchio in affanno. Non sta mostrando la “prepotenza” del predestinato, per intenderci. Mondiale divertente perché senza un finale già scritto: lo ricorderemo come uno dei più avvicenti, ma per i fenomeni meglio ripassare“.Andrea Fanì, La Gazzetta dello Sport
“Per anni ci siamo chiesti come sarebbe stata la MotoGp senza Marquez, ora c’è la risposta ma nessuno ne capisce il significato. Nemmeno i piloti, che sembrano burattini mossi da fili che si divertono a farli inciampare o gioire a seconda di come tiri il vento. Ieri, nel secondo Gp consecutivo al Red Bull Ring, ha vinto Miguel Oliveira, portando la Ktm al successo sulla pista di casa insieme al team Tech3, che in tanti anni di MotoGp mai si era trovato sul gradino più alto del podio. Il portoghese è il quarto diverso vincitore in 5 gare, durante le quali sul podio si sono alternati 11 piloti, cioè la metà dello schieramento. Ancora prima di parlare di incertezza, i piloti non sanno se ridere o piangere. «Penso che la situazione sia fuori controllo, per tutti. Sta succedendo qualcosa di strano, non trovo una risposta e non mi piace. È destabilizzante» sono state le parole del più analitico dei protagonisti della MotoGp, Dovizioso. La scorsa domenica aveva dominato, ieri non è neanche riuscito ad avvicinarsi alla lotta per il secondo posto tra Miller e Pol Espargarò. […] La stella di Quartararo dopo le due vittorie in Spagna si è offuscata, nemmeno Dovizioso, il vice Marquez per anni, riesce a imporsi: «Tutti i favoriti finiscono per fare una battuta a vuoto – ha commentato Rossi -. Da una parte le moto di seconda fascia, come Suzuki e Ktm, sono migliorate, poi il livello dei piloti è altissimo, infine le gomme fanno la differenza. Un giorno ti viene tutto facile e l’altro sei semplicemente lento». Così le Michelin sono diventate l’ago della bilancia, ma si muove continuamente e senza una ragione apparente. Il risultato è che quando mancano 10 Gp all’incoronazione del nuovo Marquez, praticamente tutti possono sognare di prenderne il posto“.Matteo Aglio, La Stampa
“Mentre Viñales si allontanava sulle sue gambe, la gara veniva interrotta. La ripartenza ha poi cambiato faccia alla corsa. Lo spagnolo non è stato l’unico ad aver accusato problemi in frenata. Quartararo ha rincorso l’inconveniente per tutto il week end, per poi chiudere in gara tredicesimo. Il francese resta in testa al Mondiale ma con soli tre punti su Dovizioso, che ha perso un’occasione d’oro per soffiargli il primato. Nemmeno Rossi (nono al traguardo) ha brillato, come tutte le Yamaha del resto, sempre in difficoltà su veloce tracciato della Stiria. «Abbiamo sofferto più del solito perché siamo stati costretti a recuperare in staccata quello che perdevamo in velocità sul rettilineo. Ecco perché abbiamo stressato i freni». Per la cronaca ha vinto Miguel Oliveira, alla sua prima vittoria in MotoGp“.Paolo Lorenzi, Corriere della Sera
“Non ci si annoia mai, con questa MotoGp. Soprattutto ora che non c’è il gatto Marquez: quattro vincitori diversi nelle prime 5 corse, ieri è toccato al sorprendente portoghese Oliveira, e in meno di 25 punti oggi sono in sette a correre per il titolo. Però a regalare brividi sono soprattutto le carambole e i pericoli in pista. Tra guai tecnici e imprudenze dei protagonisti, anche loro vittime dello stress post-pandemìa. Cinque gare in 35 giorni, con gli sponsor che latitano e la necessità di fare risultato o almeno mettersi in mostra, vuol dire tanti rischi. Troppi. «Il motociclismo è una disciplina di grande intensità, dal punto di vista dell’affaticamento fisico e dello stress mentale. Col Covid, il nostro è diventato un momento difficile e diverso, innaturale. E loro potrebbero pagarne le conseguenze più di altri» ha spiegato Riccardo Ceccarelli, responsabile di Formula Medecine, azienda specializzata nell’allenamento mentale degli sportivi che si occupa di duecento piloti (Daniel Ricciardo e Charles Leclerc compresi). «Questi ragazzi sono ‘prigionieri’ in albergo o nella bolla del paddock, sempre in viaggio e con la mascherina, hanno detto addio delle normali relazioni sociali. Sono stanchi. Poi vanno a 350 kmh, sfiorandosi di millimetri». Con Miguel Oliveira è stata festa portoghese: «Ho scritto la storia del mio Paese», dice, consapevole che lo sportivo più importante resta Cristiano Ronaldo. «Ma i portoghesi impareranno ad amare le moto, insieme al calcio». Di sicuro, con le due ruote non si annoieranno”.Massimo Calandri, La Repubblica



Go to Source

Commenti l'articolo