MotoGP | Dovizioso: “Soffriamo gli avvallamenti”

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Mentre le Yamaha volano sugli avvallamenti di Misano come se corressero sul biliardo, la Ducati non appare in formissima in vista della prima delle due gare italiane. In particolare Andrea Dovizioso non riesce a trovare il feeling giusto e appare scoraggiato da una situazione tecnica nella quale si nasconde un potenziale fino ad oggi mai sfruttato a dovere. Nelle qualifiche il Dovi si è piazzato nono, senza particolari acuti.

“Le moto giapponesi hanno una marcia in più e Dovizioso, sconsolato per la brutta qualifica, è rassegnato all’ennesima rincorsa. «Penso che le Yamaha faranno una gara tra di loro. Volano sulle buche che noi soffriamo». Andrea patisce il nuovo pneumatico posteriore che «ha cambiato tutto, mettendo in crisi anche quello che funzionava bene fino all’anno scorso». Servirà una gara accorta, nel suo stile, per puntare al miglior risultato possibile. E per non perdere il treno del Mondiale. «In questo campionato è un attimo ritrovarti tra i primi o al decimo posto».”Paolo Lorenzi, Corriere della Sera
“Non si fa illusioni né per la vittoria né per il podio Andrea Dovizioso, nono, dietro anche alle Ducati del team satellite Pramac: Jack Miller è quinto, Pecco Bagnaia ottimo sesto al rientro, dopo aver saltato un mese per la frattura della tibia destra, operata a inizio agosto. «Venerdì – commenta Pecco, costretto a muoversi ancora con la stampella – ho cercato di capire quali fossero le mie condizioni. Non ero sciolto, ma sapevo che il secondo giorno avrei avuto meno male: così è stato. Non ho fatto tanti giri consecutivi per non stancarmi, non so come potrà essere in gara: non ho il passo delle Yamaha, ma siamo vicini alle Suzuki» è la sua analisi. Più o meno la pensa così anche Dovizioso. «Sicuramente rispetto alle Yamaha sarà una gara in difesa, ma con gli altri bisogna attaccare: qui è un attimo fare quinto, come decimo. Purtroppo, le sensazioni con la moto non sono così positive. Il problema grosso è la gomma 2020: non che con la 2019 sarebbero state solo rose e fiori, ma avremmo avuto meno difficoltà. Ci sta complicando la vita, non riusciamo a farla funzionare al meglio: vanno forte piloti che guidano in maniera differente. Bisogna essere bravi ad adeguarsi, ma non è facile con questo livello di competitività: è un attimo faticare e trovarsi indietro. Nel T1 perdo 3-4 decimi al giro per le buche. Anche Suzuki e Yamaha si muovono, ma riescono a fare più velocità a centro curva e quindi passano sugli avvallamenti con qualche chilometro in più». Sempre in grande difficoltà Danilo Petrucci, che non cerca scuse: «Gli altri piloti Ducati vanno più forte di me, evidentemente non sto facendo bene il mio lavoro».Giovanni Zamagni, La Gazzetta dello Sport



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