MotoGP | Ducati: Ciabatti esclude il ritorno di Lorenzo

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“Per noi Lorenzo è fuori discussione. Ha firmato con la Yamaha e vuole limitarsi al ruolo di collaudatore, non correre per una intera stagione”. Così Paolo Ciabatti ha escluso categoricamente che possa verificarsi nel 2021 una riedizione del matrimonio tra la Ducati e Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino era sbarcato a Borgo Panigale nel 2017 a suon di milioni, ma ha iniziato a vincere in sella alla Ducati soltanto quando ormai si era consumato il divorzio con la casa italiana. Nella scorsa estate alcuni dirigenti chiave della Ducati – Luigi Dall’Igna su tutti, principale sponsor del cinque volte iridato con il quale divise in successi nella classe 250 con l’Aprilia – hanno provato senza successo a riportare Lorenzo in Ducati. Quel tentativo ha lasciato presupporre che la Ducati avrebbe provato nuovamente a sondare la disponibilità dell’ex Yamaha, ma Lorenzo si è legato nuovamente alla casa di Iwata nel ruolo di tester di lusso.

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“Sarebbe bello avere continuità almeno per quanto riguarda un lato del box”, ha aggiunto Ciabatti intervistato dalla testata tedesca Speedweek.com per quanto concerne la coppia di piloti ufficiali della Ducati per il 2021. Sia Andrea Dovizioso che Danilo Petrucci devono discutere il proprio futuro con la casa di Borgo Panigale e non è escluso che il ternano possa rientrare nel progetto Superbike per il 2021, dove potrebbe rilevare la sella attualmente affidata a Chaz Davies. Questo porterebbe dunque ad una conferma di Andrea Dovizioso per tenere fede al desiderio condivisibile da parte di Ciabatti di non veder rivoluzionato completamente il box a livello di piloti.

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Jack Miller è il favorito numero uno per quanto concerne l’approdo nel team ufficiale della Ducati. Ciabatti, infatti, ha ribadito che la coppia factory 2021 sarà formata da due dei cinque piloti – Dovizioso, Petrucci, Miller, Bagnaia e Zarco – attualmente già sotto contratto con la casa emiliana e in scadenza nel 2020 (Tito Rabat ha l’accordo con il team Avintia valido anche per il 2021): “Non ci sono a disposizione piloti migliori rispetto a quelli che abbiamo già con noi in MotoGP. In Moto2 possiamo scegliere piloti in prospettiva e di talento da far crescere nei team clienti, ma per il team ufficiale servono rider in grado di vincere subito. Trovarne di migliori rispetto a quelli che già abbiamo non è facile”.

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