MotoGP | Due gare per Marco

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Marco Simoncelli manca ancora a tutti. Il padre Paolo, per rendergli omaggio e per continuare la passione, è rimasto nel mondo delle corse più che attivamente. E oggi è anche lui in attesa di sapere come si evolverà la situazione del coronavirus, con l’opportunità di vedere due gare sul circuito intitolato a suo figlio, cioè Misano.

“Paolo Simoncelli è una persona stupenda. Ha imparato dalla vita il significato crudo del verbo ricominciare. Il destino gli ha sottratto l’amore più grande, il figlio Marco, morto in Malesia il 23 ottobre 2011 durante una gara della MotoGP. Al dolore che non passa, perché ci sono ferite che non si rimarginano, Simoncelli padre ha reagito nell’unico modo che l’istinto gli suggeriva. Ripartendo. La sua scuderia è stata fra quelle che hanno partecipato all’ultimo evento iridato. In Qatar, ai primi di marzo. Causa virus, sembra passata una era geologica. Invece, sono trascorsi due mesi. «Dovevo andare nel deserto per assistere i miei piloti – ricorda Simoncelli senior -. Mi impedirono di partire all’ultimo momento, erano scattate le restrizioni. Tra le conseguenze della pandemia c’è anche la minaccia al futuro dello sport e ormai lo hanno compreso tutti. Se stiamo al mio mondo, alle moto, mi aspetto che la Dorna, la società che organizza il mondiale, dia una mano ai piccoli team». In che misura si può credere alle ipotesi di ripartenza nel cuore dell’estate? «Stiamo aspettando la luce verde del semaforo. Con la nostra passione sono congelati anche tanti posti di lavoro e inevitabilmente ci sono problemi con gli sponsor. Speriamo che passi la bufera. Suppongo sia decisivo il ritmo della diffusione dei contagi da qui a giugno. L’esigenza principale è la tutela della salute delle persone che operano nei box. Del pubblico sugli spalti possiamo malinconicamente fare a meno, la gente si consolerà con la televisione. Non è bello pensare a gare senza tifosi. Ma non possiamo giocare con l’incolumità di piloti, ingegneri, meccanici. Sono al corrente dell’ipotesi su Misano. Non conosco le dinamiche organizzative, ma idealmente sarebbe una bella cosa. Per Marco la moto era entusiasmo, emozione, bellezza». E questo la gente lo percepiva“.Leo Turrini, Il Resto del Carlino, 17 maggio 2020

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