MotoGP | Il Dottore con la febbre

Formula 1 Sport

Valentino Rossi con la febbre, il Dottore con il Covid-19. Il motomondiale è ad Aragon, mentre il pilota di Tavullia è in casa con il cane Ulisse, che lo guarda malinconico perché, si dice, gli animali percepiscono la malattia. Dalla Yamaha di Le Mans al divano, in contatto telefonico con l’ugualmente contagiata Federica Pellegrini: Rossi è arrivato a questa situazione passando per un pasto in compagnia.

Infatti sarebbe stata probabilmente una cena ad aver provocato la positività, facendo scattare le misure di quarantena. In particolare una delle due cene fatte nel weekend di Le Mans, venerdì o domenica sera. Infatti, secondo il racconto di Alberto Tebaldi, l’ad della VR46, domenica uno degli amici di Vale non si è sentito troppo bene. Inizialmente si pensava avesse preso freddo, ma al lunedì il suo tampone era risultato positivo.
La tempistica di Rossi è in perfetta linea con quella mediamente tipica del Covid. Martedì il centauro era ancora negativo, ma non è durata molto: con la comparsa dei sintomi, il tampone (il ‘classico’, non quello veloce) ha poi dato l’esito che tutti sappiamo. Nella sua ‘bolla’, anche Uccio Salucci è risultato positivo. Un monito anche per i suoi colleghi: per non guastarsi le chance mondiali, sembra proprio sia più salutare fare una vita da eremiti del motociclismo.
«In ogni caso meno male che l’ho scoperto a Tavullia e non in Spagna. Se dovevo fare 10 giorni di quarantena là, finiva che mi buttavo dal terrazzo», ha scherzato Valentino. Come riporta il Corriere della Sera, suo fratello Luca Marini è invece in Spagna a provare ad allungare a suo vantaggio la classifica dela Moto2: «Ho sentito Vale, è una situazione difficile da affrontare psicologicamente, ci sono rimasto malissimo ma dobbiamo fare tutti lo sforzo di seguire il protocollo». Intanto nelle libere le Yamaha hanno dato paga a tutti (Vinales, Quartararo, Morbidelli i primi tre nella combinata), mentre dietro le quinte rimane in piedi l’ipotesi di dare la moto di Valentino a Jorge Lorenzo. Prima della seconda gara di Aragon è possibile che Rossi possa tornare negativo; ma la storia 2020 ha insegnato (si pensi a ‘positivi’ del passato come Jorge Martin e Sergio Perez in Formula 1) che non è facile avere un lasciapassare dal Covid.



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