MotoGP | Jarvis e il braccio di ferro Rossi-Yamaha

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Valentino Rossi dopo 17 gare è tornato sul podio – seppur in una gara particolare e sempre alle spalle di Quartararo e Vinales – e dopo il Gran Premio di Andalusia ha rivendicato il fatto di aver vinto un braccio di ferro con la Yamaha a livello di assetto chiedendo alla casa di Iwata maggior aiuto nel settare la sua M1 più verso le sue esigenze.

MotoGP | Rossi dopo il podio attacca la Yamaha

Lin Jarvis, team manager della Yamaha in MotoGP, ha spiegato quanto è avvenuto tra il Gran Premio di Spagna e quello di Andalusia sempre a Jerez: “Rossi dopo la gara scorsa ha chiesto di tornare ad un assetto utilizzato in passato anche se nel frattempo ovviamente le gomme sono cambiate. Queste richieste ovviamente non erano del tutto condivise dagli ingegneri alla luce dei dati che avevano in mano da parte degli altri piloti Yamaha. Alla fine è stato permesso a Rossi di apportare delle modifiche e si sono visti i risultati”.

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In casa Yamaha suona un campanello d’allarme per quanto riguarda l’affidabilità. Domenica scorsa Rossi è andato k.o., oggi Morbidelli. “Stiamo perdendo diversi motori, siamo preoccupati – ha ammesso Jarvis – mi dispiace tanto per Morbidelli. Dobbiamo controllare bene se i problemi avuti nei weekend scorsi sono simili e apportare delle modifiche il prima possibile”. Battibecchi tra Rossi e gli ingegneri e problemi ai motori a parte, la Yamaha oggi ha festeggiato un tris sul podio con Quartararo che continua a mietere pole e vittorie. Un inizio di 2020 da sogno per Jarvis: “Siamo molto contenti, perché anche per il futuro questi risultati danno fiducia perché ottenuti con Quartararo”.



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