MotoGP | La ricetta vincente della VR46 Academy

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – La VR46 Riders Academy fondata da Valentino Rossi nel 2013 ha toccato l’apice del successo con la doppietta di Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia a Misano in MotoGP. Le tappe dello straordinario progetto nato a Tavullia.

“Tutto nacque in mezzo al mare, in un pomeriggio dell’estate 2013. «Valentino chiamò Albi, Carlo e me e ci disse: “Andiamo a mangiare in barca, mi è venuta un’idea”. In quel pranzo nacque l’Academy». Alessio Salucci, per tutti Uccio, […] inizia il suo racconto da quel giorno lontano 7 anni fa, quando il Motomondiale parlava quasi esclusivamente spagnolo e all’Italia, in passato grande fucina di talenti, spesso e volentieri restavano solo le briciole. Sette anni dopo, quando ci avviciniamo al giro di boa del Mondiale, […] la Spagna senza la stella Marc Marquez può contare su 4 vittorie (1 in Moto2 e 3 in Moto3) e 14 podi complessivi, contro i 9 successi (2 in MotoGP e Moto3, 5 in Moto2) e 23 podi italiani, con un bilancio di 5 vittorie e 13 podi, includendo ad honorem il 3° posto del fondatore Valentino a Jerez-2. […] in questa stagione sono rimasti in 8 – Nicolò Antonelli, Andrea Migno e Celestino Vietti in Moto3, Marco Bezzecchi, Stefano Manzi e Luca Marini in Moto2, Francesco Bagnaia e Franco Morbidelli in MotoGP […]

Peccato per aver perso il podio all’ultimo giro, ma per noi ieri è stata comunque una giornata indimenticabile, il coronamento di un sogno nato quasi per gioco ormai 7 anni fa. Vedere i nostri piloti finire ai primi due posti della ….https://t.co/EUxRnwQAus pic.twitter.com/emv4m2MY5p
— Valentino Rossi (@ValeYellow46) September 14, 2020

Ma torniamo a quel pranzo in mezzo al mare […] «Nella palestra di Pesaro di Carlo in quei tempi si allenava anche il Sic […] al quale Valentino aveva già iniziato a dare una mano. Poi, a lui e a suo fratello Luca si aggiunsero Antonelli e Franco, ma erano ancora ragazzini. E soprattutto non avevano veramente un soldo. Così una volta era Morbido a chiedermi dei guanti, un’altra Niccolò un casco, finché Valentino non pensò di creare l’Academy. ‘Tanto bene o male è quello che stiamo già facendo’, disse quel giorno. E quindi partimmo così, alla fine del 2013».
Dai tre dipendenti iniziali, oggi per l’Academy lavorano una decina di persone, con un budget di circa 1,3 milioni di euro, con Salucci, Tebaldi e Casabianca a dividersi i ruoli di gestione, sotto la supervisione di Valentino. «Facciamo due riunioni la settimana, il mercoledì e il venerdì […] I contratti di management dei piloti hanno validità triennale, e il 10% dell’ingaggio che percepiscono dai team viene reinvestito nei ragazzini ultimi arrivati nell’Academy» […]”.
Paolo Ianieri, La Gazzetta dello Sport

“«Questo forse non l’avevamo calcolato». La frase è di Valentino. Pronunciata all’inizio del 2018 quando Franco Morbidelli passò, da campione del mondo Moto2, in MotoGP. Che fosse destinato a diventare, da figlio prediletto ad avversario capace di batterlo, Vale l’aveva intuito da un pezzo. A furia di accudirlo, di osservare il talento di quel ragazzo, tirato su insieme ad altri dieci, con l’idea di trasformarli in piloti consapevoli dei propri diritti, dei doveri, di ciò che va oltre una attitudine, una natura. La VR46 Academy esiste ufficialmente dal 2013, con il Ranch di Tavullia come baricentro full optional. In realtà, esiste da sempre. È una emanazione della leggendaria «Cava», poco fuori Pesaro, dove Graziano, Rossi senior, predicava il Verbo del Traverso. Dove una quantità di piccoli romagnoli fissati col «motore» bazzicavano dietro «al Vale» che proprio lì aveva fatto base con gli amici di sempre […] «Servono circa 70 moto perché si impara in pista ma anche con il cross o guidando sulla terra battuta […] E poi una vera équipe di esperti, composta da allenatori, nutrizionisti, medici, senza contare le strutture utili al lavoro sul campo. Quando cominciammo Valentino disse qualcosa che non dimentico: ‘adesso vediamo se quello che facciamo per me funziona anche per gli altri’. Ciò che rende unica l’Academy è il suo desiderio di trasferire ai ragazzi ogni cosa che ha imparato. […]».
Oltre all’ipotesi che qualche allievo lo battesse prima o poi, Valentino non immaginava che accudire chi lo vede come un dio della piega, potesse restituirgli un gusto nuovo, una progettualità complessa e un divertimento supplementare […] Morbidelli e Bagnaia in MotoGP. E poi Vietti, Migno e Antonelli in Moto3; Stefano Manzi, Marco Bezzecchi in Moto2 con Luca Marini, vincitore pure lui a Misano, leader del Mondiale, ormai maturo senza bisogno di scimmiottare un fratello così ingombrante. Otto «allievi» in tutto. Insieme sempre, per allenarsi, per condividere una strepitosa, adrenalinica adolescenza con un maestro che non invecchia affatto. Per loro ci sono due porti aperti in pianta stabile. La cucina del Ranch, […] una masnada di campioni della griglia divertiti e divertenti, e la cucina della VR46 dove opera Anna: una signora che pare fatta apposta per la pasta fresca. «È una atmosfera speciale. Ma Valentino è anche un maniaco dell’ordine, in tutti i sensi. E sa che per crescere serve cura, forza mentale. Basta stargli dietro per capirlo». Magari, per stargli anche davanti. Qualche volta, sia chiaro”.

Moto2 | Marini-Bezzecchi, per ora rivalità amichevole

Giorgio Terruzzi, Corriere della Sera

“[…] L’isola che non c’è di Valentino Rossi ha preso forma 6 anni fa fra le colline di Tavullia, piccolo paese che è diventato la capitale mondiale del motociclismo. Grazie al Dottore che ne ha scritto la storia, ma ora grazie anche ai suoi allievi. Domenica è stato il giorno del loro trionfo a Misano: doppietta in MotoGP con Morbidelli e Bagnaia, idem in Moto2 con Marini e Bezzecchi, tutti con un casco giallo cucito alla tuta, il logo della Riders Academy. Una scuola che non ha precedenti, a cui non ci si può iscrivere ma si accede solo su invito e per meritarsela bisogna essere veloci. Un’idea di cui Valentino si è ironicamente pentito quando ha visto i suoi pupilli avere la meglio su di lui: «Ora mi tocca chiuderla», ha mascherato l’orgoglio con una battuta. Se i suoi meriti da pilota erano conosciuti e indiscutibili, ora rischiano di essere superati da quelli di scopritore di talenti. […]

MotoGP | Rossi, ironia sull’Academy

«Praticamente è come se Federer aprisse una scuola di tennis e poi affrontasse i suoi allievi nei tornei internazionali. Non penso che esista qualcosa di simile in nessuno sport». A parlare è Alberto Tebaldi, braccio destro di Valentino e uno dei fondatori dell’Academy. Gli altri sono Alessio «Uccio» Salucci, ombra di Rossi nel box dagli inizi della carriera, il preparatore atletico Carlo Casabianca, e naturalmente c’è lui, il Dottore. Per varcare le porte del Ranch bisogna attirare la loro attenzione, poi inizia il bello. Perché l’Academy non è solo una scusa per allenarsi tutti insieme, ma una struttura che si occupa di tutti gli aspetti di un pilota. A iniziare dalla gestione manageriale con Gianluca Falcioni, quella della comunicazione con Camilla Fratesi, mentre Barbara Mazzone si occupa di coordinare tutte le attività. I piloti sono seguiti anche da professionisti esterni, come il nutrizionista Fabrizio Angelini, lo stesso della Juventus. L’investimento annuale per ogni pilota è di circa 70 mila euro, ma l’Academy non è un ente benefico e in cambio i piloti riconoscono il 10% del loro ingaggio. La formula funziona alla perfezione, tanto che Yamaha organizza al Ranch due Mastercamp l’anno per i suoi giovanissimi talenti che arrivano da ogni parte del mondo per vivere una settimana da allievi di Valentino. […] La ricetta funziona, i trofei aumentano ogni fine settimana. Questa scuola potrebbe essere la più bella vittoria per Valentino.
Matteo Aglio, La Stampa



Go to Source

Commenti l'articolo