MotoGP | Lorenzo e il flop di Vinales

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Quaranta punti nelle prime due gare, poi 18 nelle quattro successive, con come unica attenuante i problemi alla frizione e ai freni avuti in Austria e in Stiria, inconvenienti che lo hanno addirittura obbligato ad abbandonare in corsa la sua Yamaha M1 mentre era lanciato contro l’air-fence posto all’esterno della prima curva a 90° del circuito del Red Bull Ring. Maverick Vinales doveva essere tra i grandi protagonisti di questo 2020, ma per ora lo è stato a sprazzi e soprattutto al sabato in qualifica. Domenica, in gara, l’ex Suzuki tende a sparire.

La Yamaha gli ha confermato la piena fiducia in tempi non sospetti togliendolo dal mercato all’alba del 2020 con un rinnovo biennale e la rinuncia nel team ufficiale a Valentino Rossi in favore della promozione di Fabio Quartararo. Con il francese sussiste già una rivalità deleteria per entrambi, perché da quando i due si punzecchiano a distanza davanti ai microfoni e si danno battaglia andando oltre il limite in pista il ruolino di marcia di Vinales e Quartararo si è inceppato e ora il leader del Mondiale è Andrea Dovizioso, seppur in dichiarata crisi tecnica.

Quartararo in Austria è andato lungo proprio mentre lottava carena contro carena con Vinales e domenica scorsa è finito a terra pochi metri dopo aver finalmente passato il futuro compagno di box con un sorpasso cattivissimo al Carro in risposta ad una difesa ‘oltre le righe’ nelle tornate precedenti a giudizio del classe 1999. Vinales prima ha dichiarato di non sentirsi favorito per il titolo alla vigilia dell’Andalusia, ma questo tentativo di togliersi pressione lo ha portato al termine del primo giro ad un attacco velleitario alla Lorenzo, un lungo che spalancò le porte del secondo posto a Rossi, rivelatosi per Vinales un ‘cancello’ invalicabile fino ad un lungo del Dottore a pochi km dal traguardo.

MotoGP | Viñales durissimo: “In gara la M1 non va”

Il verdetto del Gran Premio di San Marino è stato impietoso per Quartararo e Vinales, futuri piloti ufficiali della Yamaha, che hanno collezionato rispettivamente uno zero ed un sesto mentre Franco Morbidelli ha vinto la gara con Rossi quarto in volata. Il fattore campo Misano in favore dei due azzurri conta molto, ma la sfuriata a fine gara di Vinales testimonia quanto il campione del mondo in Moto3 nel 2013 attraversi un periodo molto delicato. Intervistato da motorsport.es, Jorge Lorenzo ha dichiarato che si aspettava di più da Vinales: “Prima di iniziare la stagione mi aspettavo molto da Maverick, perché lo avevo visto andare molto forte, sia alla fine del 2019 sia nei test invernali. Sembrava che avesse trovato la fiducia e la convinzione per fare il passo in avanti che gli mancava. Tuttavia, al momento questo non è successo anche se va ricordato che ha avuto sfortuna nelle due gare in Austria. Talento e velocità non mancano, ma per vincere i titoli c’è bisogno che tutti i pezzi siano al loro posto. Spero che ci riesca”.

MotoGP | Lorenzo: “P. Espargarò si pentirà di aver scelto la Honda”

Oltre a Vinales c’è un altro spagnolo che per ora è stato messo in ombra dai compagni di marca. Si tratta di Pol Espargarò, al termine della sua avventura in KTM, casa che ha festeggiato i primi successi con Brad Binder e Miguel Oliveira. Il catalano è diretto alla Honda, che in questo 2020 sta dimostrando di avere un tremendo bisogno di un ‘secondo violino’ di fiducia qualora venissero a mancare le prestazioni di Marc Marquez. Jorge Lorenzo è convinto che il più giovane dei fratelli Espargarò faticherà in sella alla Honda, ma non esclude sorprese: “Penso che Pol abbia sempre creduto di poter essere veloce in sella ad una Honda e di poter raggiungere un livello simile a quello di Marc. Penso che per lui non sarà per niente facile, ma non sarebbe la prima volta che qualcuno mi sorprende”.



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