MotoGP | Lorenzo: il no alla Ducati e il gemello Bagnaia

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“Lorenzo è un’ipotesi rischiosa, ma la valutiamo”. In occasione del Gran Premio d’Austria, weekend nel quale Andrea Dovizioso ha comunicato attraverso il proprio manager Simone Battistella di non aver intenzione di rinnovare il contratto in scadenza in questo 2020 con la Ducati, il Direttore Generale di Ducati Corse Luigi Dall’Igna non aveva escluso il pupillo Jorge Lorenzo dal novero dei candidati per raccogliere il testimone di Andrea Dovizioso al fianco di Jack Miller, pilota sul quale la casa di Borgo Panigale ha deciso di puntare addirittura prima dell’inizio del campionato 2020.

Dall’Igna: “Lorenzo un rischio, ma lo valutiamo”

Da quel fine settimana che vide Andrea Dovizioso imporsi regalando la prima – e, per ora, unica – vittoria alla Ducati in questa stagione è passato un mese, arco di tempo in cui l’ipotesi Lorenzo è tramontata prima della sensazionale prestazione sciorinata da Francesco Bagnaia a Misano al ritorno dall’infortunio patito nel venerdì di Brno ad inizio agosto. Il cinque volte iridato, infatti, intervistato da motorsport.es ha dichiarato di aver rinunciato alla possibilità di tornare in sella alla Ducati ufficiale.

“Luigi Dall’Igna mi ha chiamato per gli auguri di compleanno (il classe 1987 è nato il 4 maggio, ndr) e poi ho ricevuto un messaggio tra il serio e il faceto di Michele Pirro che mi ha chiesto quando sarei tornato in Ducati – ha dichiarato Lorenzo – l’interesse da parte della Ducati c’era e ho iniziato a valutare l’ipotesi di tornare a correre. Al momento del dunque, però, ho realizzato che mi sarebbe pesato troppo rinunciare a certi aspetti della mia nuova quotidianità che apprezzo molto. Dopo molti giorni di riflessioni ho deciso che mi dispiaceva molto, ma dovevo dire di no a Gigi”.

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L’eventuale disponibilità di Jorge Lorenzo non per forza sarebbe coincisa con la scelta da parte della Ducati in favore del maiorchino. La casa di Borgo Panigale, infatti, ha intrapreso una campagna di ringiovanimento sulla scia di quella della KTM che ha celebrato in questo 2020 le vittorie di Brad Binder e Miguel Oliveira, piloti allevati dalla casa di Mattighofen sin dalla Moto3. Johann Zarco è il ‘decano’ dei piloti Ducati, ma gli ufficiali saranno Miller e con tutte le probabilità Bagnaia, ovvero un classe 1995 e un classe 1997. In più dalla Moto2 arriverà Enea Bastianini, coetaneo di Bagnaia, ed è a un passo anche l’ufficializzazione dell’accordo con Jorge Martin, addirittura un 1998.

L’obiettivo è essere pronti per il ‘dopo-Marquez’ anche perché da contrastare ci saranno oltre ai già citati Binder e Oliveira i binomi Quartararo-Yamaha e Mir-Suzuki. Secondo Lorenzo Bagnaia è il pilota giusto su cui puntare, anche perché ‘Pecco’ ha uno stile simile a quello del cinque volte campione del mondo. Anche Lorenzo, infatti, aveva svoltato in sella alla Ducati nel momento in cui aveva capito come staccare in maniera molto profonda. “Bagnaia ha un gran futuro davanti a sé – ha sottolineato Lorenzo – in qualche modo il suo modo di guidare mi ricorda un po’ il mio, basato sulla percorrenza molto veloce in curva ed uno stile di guida pulito ed elegante”.



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