MotoGP | Rins: “Non pensavo di vincere”

Formula 1 Sport

Terza vittoria in carriera, prima in stagione. Alex Rins esulta ad Aragon nella giornata del paradosso per cui è lui a portare alla Suzuki al prima vittoria dell’anno proprio mentre il suo compagno di squadra sale in vetta alla classifica iridata. Stranezze di questa pazza MotoGP edizione 2020. Come spesso accade la qualifica non aveva sorriso particolarmente alla casa di Hamamatsu, che però ha completamente ribaltato il risultato in gara, sfruttando anche le difficoltà incontrate dalla pattuglia delle Yamaha. Il pilota catalano ha così potuto finalmente esultare dopo un periodo difficile, caratterizzato da errori e infortuni.

“Lo sapevo che non ero considerato tra i favoriti. Alle interviste, ieri, me ne hanno fatta solo una. Ho pensato ‘ok, aspettate domani e vedrete’ – ha scherzato il vintore del GP di Aragon ai microfoni di Sky Sport MotoGP nel dopo-gara – sono molto contento. La moto andava molto bene. Abbiamo fatto una partenza incredibile“. Rins poi ha spiegato come si è sviluppata la sua gara, sottolineando il sorpasso decisivo, operato ai danni di Maverick Vinales: “Vedevo che avevo un po’ più ritmo e ho pensato che lui stesse gestendo la gomma dietro. Poi ho capito che potevo passarlo, l’ho fatto e ho fatto la mia gara. È stata lunga perché, non ero mai stato tanti giri davanti. Questa gara sono stato bene, non è stata molto dura fisicamente. Non c’era troppo caldo e non ho dovuto spingere full gas dall’inizio alla fine” ha ammesso lo spagnolo, sottolineando anche come lui e il team avessero negli scorsi GP minimizzato il suo infortunio alla spalla.

“Avevo la sensazione di poter fare una bella gara ma non pensavo di vincere partendo decimo – ha rivelato il 24enne di Barcellona – ma quando ho visto che ero secondo ho pensato ‘perché no?’”. Infine Rins ha parlato anche della convivenza con Joan Mir, che gli ha ‘rubato’ le luci dei riflettori agguantando la prima posizione in campionato. Tra i due però la rivalità sembra essere sana: “Io ho la velocità e Mir la costanza? Quest’anno sì. Faccio i complimenti a Joan perché quest’anno è molto costante e questo è buonissimo per il titolo. Noi abbiamo fatto un po’ di ‘montagne russe’. Lui per me è uno stimolo, non un problema. Avere un compagno forte è buono. Quando tu sei al massimo e lui ti raggiunge allora devi alzare il per sorpassarlo” ha concluso.



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