MotoGP | Rossi: “Al limite con la posteriore, peccato”

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Quarto posto, 13 punti e quinto posto in classifica generale. Agganciato Maverick Viñales, ancora deludente dopo una pole da fenomeno. Non si è confermato il poker Yamaha in gara a Misano, ma si è confermato Valentino Rossi, sempre costante in questa stagione. Mai un errore, solo un cedimento tecnico nel primo Gran Premio ha obbligato il Dottore a uno zero. E in questo campionato così equilibrato, con tanti piloti racchiusi in un fazzoletto, la continuità è un’arma apprezzata. Il nove volte campione del mondo lo sa, così come sa che il podio era fattibile. Sarebbe stato un altro tris azzurro dopo quello di Moto2, visto che le prime due posizioni sono state conquistate da Franco Morbidelli e un monumentale Pecco Bagnaia. Invece la Suzuki di Joan Mir ha estromesso la M1 ufficiale dal podio.

GP San Marino 2020, ordine d’arrivo

“Abbiamo fatto dei piccoli errorini e la gomma dietro ha un po’ sofferto, era un po’ rovinata alla fine“, ha detto Rossi a Sky Sport MotoGP. “Morbidelli è stato bravo a guidare con la hard davanti, piano piano purtroppo è scappato via. Eravamo al limite con la media dietro, ma va bene così. Peccato che all’ultimo giro ho staccato troppo forte, sono andato largo e ho lasciato la porta aperta a Mir, che mi ha sorpassato. Con Mir non c’è stato niente da fare, andava troppo forte: è stato bravo e se l’è meritato. Per settimana prossima dovremo cercare di lavorare diversamente sotto alcuni punti di vista, in ogni caso ci riproveremo: qui andiamo forte“.

Il Dottore ha commentato scherzosamente anche la vittoria di Morbidelli, gioiellino della sua Academy: “Abbiamo deciso di chiuderla, doppietta in Moto2 (Marini davanti a Bezzecchi, ndr) e doppietta in MotoGP. Chiudiamo con il botto, ci siamo divertiti, abbiamo esagerato. Quando mi sono andati via ho pensato: ‘Ma chi me l’ha fatto fare di aprire l’Academy?‘. Da adesso con Morbidelli parleremo solo di calcio. Scherzi a parte, il merito è solo suo. Noi abbiamo avuto il merito di crederci e magari di fare qualche forzatura con Gresini all’inizio. Lì siamo stati bravi“.



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