MotoGP | Rossi dopo il podio attacca la Yamaha

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“Devono ascoltarmi, visto che sono ancora qui quest’anno e visto che sarò ancora qui anche l’anno prossimo”. Valentino Rossi si è tolto qualche sassolino dallo stivale nei confronti della Yamaha al termine del Gran Premio di Andalusia che lo ha visto risalire sul podio dopo 17 gare di astinenza. Grazie all’analisi del suo team tecnico con a capo David Munoz Rossi ha rivoluzionato l’assetto della sua Yamaha alla vigilia di questo weekend dove ha colto il quarto posto in qualifica e il terzo in una gara comunque resa particolare dall’assenza di Marquez e dai k.o. tecnici di Morbidelli e Bagnaia a cui Rossi ha fatto i complimenti sottolineando che molto probabilmente avrebbero conquistato loro il podio al posto suo.

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“Era troppo brutto per essere vero – ha aggiunto Rossi ai microfoni di Sky Sport MotoGP – sono consapevole che ci sono piloti più giovani e più veloci di me, ma da qui a fare gare come Valenica, Aragon, Motegi o quella della scorsa settimana ci doveva essere una via di mezzo. Abbiamo rivoluzionato la moto, perché tanto io con il set-up delle altre M1 la gomma non la salvo e vado piano, da venerdì ho ritrovato buone sensazioni, e questo podio è importantissimo e mi dà tanta fiducia per il proseguimento del campionato”.

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Ma perché la Yamaha non ha ascoltato in precedenza Rossi? “Semplice – ha risposto Rossi – perché ci sono Quartararo e Vinales che vanno velocissimi e mi han sempre detto ‘impara ad andare come loro’. Per me questo podio è quasi come una vittoria, io sono più alto e guido in maniera diversa, è stato un periodo molto difficile e molto pesante, dopo quattro giorni di confronto ci hanno finalmente ascoltato e questo è il risultato”.



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