MotoGP | Rossi, ironia sull’Academy

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – L’Academy di Valentino Rossi ha vissuto a Misano una delle sue giornate più luminose, con i successi in Moto2 e in MotoGP. Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia hanno fatto doppietta, mentre Valentino è arrivato 4°, fuori dal podio e battuto dalla Suzuki di Mir. Tanto da dire, con ironia rispetto alla creazione della sua ‘fucina’ di talenti, “ma chi me l’ha fatto fare?”. Ma anche lui si trova in una situazione nuova: senza Marquez e con un campionato folle, è ancora in lizza per la classifica finale.

“Musica di motori, profumo di salsicce alla griglia. La pista è sterrata di brecciolino. Dietro la collina compare all’improvviso il Professore, Valentino Rossi, inseguito dai suoi ragazzi. S’alzano nuvole di fumo e di polvere, mentre i piloti si sorpassano di centimetri e derapano. Gli stivali a ogni curva strisciano per terra, la mano destra che apre il gas. Sembra di sentirli gridare di felicità, sotto i caschi. Qualcuno sta apparecchiando un tavolone: è la mensa di questi studenti speciali. Siamo a 10 km dal circuito di Misano. Benvenuti al Ranch di Tavullia, la Vr46 Riders Academy: creata dal Doc e gestita dal suo miglior amico, Uccio. Lontano dai gp, è qui che si allenano – e crescono – i giovani talenti italiani del motomondiale. Insieme al 9 volte iridato, che insegna ma trova pure giovamento dalle sfide coi suoi pupilli. Ieri hanno monopolizzato i podi, 1° e il 2° posto: Morbidelli e Bagnaia in MotoGp, Luca Marini e Marco Bezzecchi in Moto2. «Possiamo pure chiudere bottega: non riusciremo mai a fare meglio», scherza il Professore. «Ho pensato: ma chi cavolo ha avuto questa idea dell’Academy? Non ho potuto prendermela con nessuno, è solo colpa mia». Che peccato, all’ultimo giro Mir lo ha passato. «Sarebbe stato bellissimo: io e i ragazzi, che podio esagerato».”Massimo Calandri, La Repubblica
“Rossi si batte ancora al pari di avversari ben più giovani e affamati; visto che ha fatto crescere chi lo batte oggi, come Morbidelli e Bagnaia. Una intera generazione di campioni e campioncini che gli somigliano, carichi di talento ed entusiasmo. Capaci di tenere alto il tricolore in ogni categoria. Il caso Valentino ripristina un valore fondamentale. Senso di appartenenza. Qualcosa che porta a difendere ciò che ci ha accompagnati e ci riguarda. È questione di memoria e passione, di riconoscenza e rispetto per ciò che abbiamo ricevuto e che dovrebbe resistere anche quando viene il tempo di una sconfitta, di una crisi. A dispetto di chi avrebbe pensionato Rossi da anni. Invece eccolo qui, fresco e solido, in lizza, in pista“.Giorgio Terruzzi, Corriere della Sera
“Il momento in cui gli allievi hanno superato il maestro è arrivato, non metaforicamente ma in pista, a Misano, un’università dove Valentino è rettore. Morbidelli e Bagnaia hanno dimostrato di non avere più (quasi) nulla da imparare. Il primo si è messo davanti a tutti alla prima curva e ha passato l’esame con lode, andando in fuga e prendendosi la prima vittoria in MotoGp. Il secondo ha saltato Rossi a 7 giri dalla fine e per lui è stato il primo podio, un’ipoteca per l’ultimo posto nella squadra ufficiale Ducati il prossimo anno. Rossi avrebbe voluto completare il tris, non fosse che Mir ha deciso di toglierli la soddisfazione a una manciata di curve dal traguardo. «Chi ha avuto questa idea della Riders Academy? Non mi sembra per nulla buona, peccato che sia stata mia» ha indorato la pillola il Dottore, con l’orgoglio del papà che vede i suoi figli spiccare il volo. La domenica di Misano, la prima aperta al pubblico con 10.000 spettatori sulle tribune, è stata una festa tricolore e nella buona riuscita c’è lo zampino del Dottore, uscito sconfitto solo in pista. In Moto2 avevano iniziato Luca Marini (suo fratello) e Marco Bezzecchi (altro allievo) a incantare“.Matteo Aglio, La Stampa



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