MotoGP | Stoner e l’ossessione Pedrosa

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I fantastici quattro. Così erano definiti Valentino Rossi, Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Daniel Pedrosa, i piloti che dal 2007 in poi si sono sfidati per la conquista dei titoli mondiali nella classe MotoGP in sella a Yamaha, Ducati e Honda. I primi tre sono riusciti a laurearsi campioni del mondo in più di un’occasione, Dani Pedrosa, invece è l’unico a non essersi tolto la soddisfazione di coronare la carriera con un titolo in MotoGP, un traguardo che poteva essere raggiunto nel 2012, ma che è sfumato in favore di Jorge Lorenzo.

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Dani Pedrosa era arrivato in MotoGP con il curriculum completo, un titolo nella classe 125 e due nella 250 a differenza di Jorge Lorenzo a cui è mancata la vittoria nella ottavo di litro e di Casey Stoner, addirittura a secco sia in 125 che in 250. Durante una diretta Instagram in compagnia della testata spagnola AS, l’attuale direttore sportivo del team LCR Honda Oscar Haro ha raccontato che nei confronti di Dani Pedrosa Casey Stoner aveva una sorta di ossessione.

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“Ho lavorato per cinque anni con Casey Stoner, non ho mai visto un talento così cristallino e così grezzo – le parole di Haro – quando eravamo all’interno del box mi diceva sempre di avvisarlo quando scendeva in pista Pedrosa in maniera da seguirlo. Il suo sguardo sui monitor dei tempi teneva sempre d’occhio quello che faceva Pedrosa”. Stoner e Pedrosa sono entrambi nati nel 1985 e sono stati rivali sin dai primi passi della loro carriera. Casey ha sempre invidiato la condizione di privilegiato di cui ha goduto Dani, pupillo di Alberto Puig. “Dani ha avuto sempre ottime moto e un posto garantito nel team Movistar Honda in 125 e in 250, mentre Stoner ha dovuto cercare rifugio in altre squadre – ha aggiunto Haro – non si è mai sentito amato come Pedrosa”. 

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Stoner era a un passo da battere Pedrosa in 250 nel 2005, ma gettò tutto all’aria cadendo a Phillip Island nella gara di casa quando era in testa. Ad ogni modo, l’australiano si prese la più gustosa delle rivincite nel 2011 quando conquistò il secondo titolo iridato in carriera con la Honda a parità di moto con Pedrosa. Purtroppo non abbiamo mai potuto vedere Stoner opposto a Marc Marquez: “C’era una possibilità che questa sfida sulla stessa moto avvenisse in Australia con Stoner al posto di Bradl quando il tedesco si era infortunato – ha spiegato Haro – ma questa chance non si è concretizzata. Un box con Marquez e Stoner sarebbe stato addirittura peggiore e più esplosivo rispetto alla coppia Rossi-Lorenzo in Yamaha”.

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