MotoGP | TAS Losanna, Iannone: sentenza a metà novembre

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Undici ore di udienza non sono state sufficienti ieri alla giuria del Tas di Losanna. Andrea Iannone dovrà attendere ancora un mese prima di conoscere l’esito del ricorso presentato contro la squalifica di 18 mesi per doping che scadrà nel giugno del 2021. Il pilota Aprilia ha chiesto l’assoluzione, che anche se dovesse essere l’esito della vertenza non gli consentirà di prendere parte a questo 2020 se non al round finale di Portmao in programma il 22 novembre. Attraverso un comunicato ufficiale, infatti, il Tas di Losanna ha dichiarato che la sentenza è attesa per metà novembre. La WADA, l’agenzia mondiale antidoping, ha chiesto che Iannone venga punito con il massimo della pena, ovvero quattro anni di squalifica. Di seguito il testo integrale della nota rilasciata dal Tas di Losanna.

“L’udienza presso la Corte di Arbitrato per lo Sport (CAS) avente in oggetto il ricorso per le procedure arbitrali depositate dal pilota italiano della MotoGP Andrea Iannone e dall’Agenzia Mondiale Anti-Doping (WADA) si è svolta in data giovedì 15 ottobre 2020. Il collegio arbitrale delibererà e finalizzerà il lodo arbitrale che conterrà la propria decisione. Si prevede che sarà notificato entro metà novembre 2020 e sarà pubblicato sul sito web del TAS. Il procedimento riguarda la decisione presa dalla Federazione Internazionale del Motociclismo (FIM), in particolare dalla Corte Disciplinare Internazionale del 31 marzo 2020 in cui è stato accertato che Andrea Iannone ha commesso una violazione del regolamento antidoping e gli è stato imposto un periodo di 18 mesi di squalifica. Andrea Iannone chiede l’annullamento di questa decisione che è stata impugnata dal pilota, mentre la WADA chiede che la sentenza emessa in primo grado sia sostituita da un nuovo verdetto che imponga un periodo di quattro anni di squalifica al pilota”.



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