MotoGP | Yamaha scavalca l’Honda

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Il sabato della MotoGP ha prodotto diverse sentenze di notevole portata per il campionato. Prima di tutto, la rinuncia di Marc Marquez ha improvvisamente reso complicata la sua rincorsa all’ennesimo mondiale. Ma a sfruttare in modo decisivo l’abbrivio è Yamaha, che a differenza di una Ducati ufficiale apparsa in difficoltà ha messo nuovamente in prima fila le sue punte.

“I piloti non sono uomini comuni. Lo sappiamo bene, ma loro sono pronti a dimostrarcelo un po’ di più ogni volta che scendono in pista. Guidare queste moto da 250 e passa cavalli è talento per pochi; rialzarsi, scrollarsi la polvere dalla tuta come se niente fosse e risalire in sella dopo una caduta lo è per ancora meno. Eppure, per quanto super, i piloti sono fatti di carne e ossa. Che a volte si rompono. E puoi mettere tutti i chiodi che vuoi, saldare un osso con piastre in titanio: ma i miracoli non esistono. E pensare che a quattro giorni dall’operazione Marc Marquez potesse essere in grado di guidare una MotoGP in maniera competitiva è stato quantomeno un grandissimo azzardo. Non tanto da parte di Marquez, che è pilota e ragiona da pilota. Piuttosto il dito va puntato contro i dottori, che hanno avallato con una fiducia eccessiva un tentativo così rischioso e che crea un pericoloso precedente: da ora ogni pilota si sentirà in in diritto di poter girare anche dopo infortuni gravi o operazioni fresche. E poi anche contro la Honda, incapace di far evitare al suo pilota una mossa estrema. Il tempo stampato da Marquez è notevole per uno uscito dall’ospedale pochi giorni prima, ma bastava guardare i cronologici in rialzo per capire che non sarebbe stato in grado di disputare la distanza di gara. Intanto, se la vittoria per il GP sembra essere un duello ristretto al duo Yamaha, per il terzo gradino del podio rischiamo di vedere una bella lotta tricolore: Bagnaia sta mostrando di avere un passo che varrebbe la sua miglior gara in MotoGP; Morbidelli si è qualificato 6° di rincorsa; Rossi era dal 2016 che non si qualificava così bene“.Paolo Ianieri, La Gazzetta dello Sport
“Il bis di Fabio Quartararo, la zampata di Pecco Bagnaia miglior Ducati, la sorpresa Valentino che si rivede in zona podio. E l’amarezza di Marquez. L’impresa eroica di correre nonostante la frattura al braccio destro è fallita al primo giro della Q1. «Troppo dolore, ma ci dovevo comunque provare». È la sua mentalità. L’obiettivo era «fare più del 100%, volevo capire dove poteva arrivare il mio corpo. E dopo l’operazione di martedì ho detto alla Honda che sarei andato a Jerez per provarci». Niente pista venerdì, Marc ha concentrato tutto nelle FP3 e 4: «I tempi sembravano buoni nelle libere, ma quando ho iniziato le qualifiche ho avuto una strana sensazione al braccio, come se me lo sentissi morto. A quel punto ho deciso di fermarmi». E «adesso posso dormire tranquillo perché so di averci tentato». Quindi l’uomo da battere resta Fabio Quartararo che con la Yamaha Petronas si conferma in evidente stato di grazia. Pole e vittoria una settimana fa, miglior crono ieri e il gradino più alto nel mirino domenicale. Viñales permettendo. L’ufficiale Yamaha, poleman mancato per aver oltrepassato i limiti della pista, promette: «Proverò a spingere al massimo sino alla fine». Non si fa grandi illusione anche se un pensierino al podio lo butta là comunque, Francesco Bagnaia è «molto contento anche del passo gara e dei grandi passi avanti fatti in questi giorni». Quelli che non si sono visti nel team ufficiale“.Marco Galvani, Il Resto del Carlino
“Ha fatto venti flessioni sulle braccia per convincere i medici, ha stretto i denti per convincere se stesso. Marc Marquez ha ascoltato ogni segnale del suo fisico ferito. E alla fine ha gettato la spugna. «Ci ho provato, perché la passione ti porta a fare queste cose. E perché io sono sempre ottimista» ha spiegato lo spagnolo, al termine di una giornata sofferta sul circuito di Jerez. Ha provato a risalire in sella. Poi la realtà si è fatta strada.  L’obiettivo ora è rientrare domenica 9 agosto, a Brno, saltando un solo turno. Nel frattempo le Yamaha proveranno ad allungare. Quartararo oggi scatterà davanti per la seconda volta e ha l’opportunità di raddoppiare il vantaggio in classifica sul campione della Honda. Viñales, secondo in griglia, medita la rivincita: ha capito gli errori della gara precedente (la gomma anteriore soffice) e ha trovato un buon ritmo nelle prove. In molti affilano le armi, il forfait del marziano accende gli appetiti. In casa Ducati si lotta per il primato. Bagnaia ha conquistato la prima fila e il suo terzo posto ha meritato il plauso di Rossi. E il meteo promette l’inferno per oggi. «Penso che sarà la gara più calda di tutta la mia carriera», la previsione di Valentino“.Paolo Lorenzi, Corriere della Sera



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