Omicidio per guida autonoma

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Nel 2018 un tecnico Uber, addetto alla sicurezza e al volante di un veicolo di prova a guida autonoma, colpì e uccise una donna a Tempe, in Arizona. Fu una notizia che mise in cattiva luce i sistemi automatici di guida, ritenuti allora troppo acerbi.

Alla fine però non è stato il sistema a essere indagato, piuttosto il tecnico Uber. Che è stato accusato di omicidio colposo. Rafael Vasquez, 46 anni, noto anche come Rafaela, si è dichiarato non colpevole martedì dopo essere stato accusato della morte di Elaine Herzberg il 27 agosto. Vasquez è stata rilasciata in attesa del processo – fissato per il mese di febbraio del 2021. La morte di Elaine Herzberg fu provocata da uno scontro avvenuto di notte, mentre lei era in bicicletta. Fu la prima morte registrata che coinvolse un veicolo a guida autonoma. Un rapporto della polizia di Tempe ha specificato che Vasquez stava ripetutamente guardando in basso invece di tenere gli occhi sulla strada; infatti stava guardando in streaming il programma televisivo “The Voice” al momento dell’incidente.

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I pubblici ministeri, nel marzo 2019, avevano affermato che Uber non era penalmente responsabile dell’incidente. Secondo la polizia l’incidente era “del tutto evitabile”. Ancora una volta, è stata la guida distratta a provocare un incidente mortale; e bisogna considerare anche una beffa per Uber, in quanto sarebbe stato utile, ai fini del sistema a guida autonoma, se il tecnico fosse stato in grado di frenare aggiungendo una nuova ‘casistica’ per la sicurezza pedonale e ciclabile. All’epoca però il software nella Volvo XC90 modificata non identificò correttamente Herzberg come un pedone, e per questo motivo non fu attivato alcun protocollo di frenata automatica (né ‘analogica’ visto che Vasquez faceva altro anziché lavorare).
Il grande dilemma sulla guida autonoma è relativo, per l’appunto, a eventi inconsueti che non sono parte del codice scritto per il sistema di sicurezza. Sviluppare un’intelligenza artificiale che possa reagire in modo ‘istintivo’ è lo scoglio finale da superare per chi è dentro il settore.



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