Papu Gomez, Gasperini tentò di aggredirmi e Atalanta mi scaricò

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(ANSA) – BERGAMO, 18 AGO – “Gasperini tentò di aggredirmi nello spogliatoio, chiesi alla società le sue scuse ma il presidente non ha avuto le palle di chiedergli di scusarsi con me”. A La Nacion, Alejandro Gomez ha raccontato il suo burrascoso addio all’Atalanta nella scorsa sessione invernale: “Dopo 7 anni mi hanno scaricato, dopo tutto quello che ho dato al club. Da allora mi hanno chiuso le porte del calcio italiano – ha continuato il giocatore del Siviglia -. Non volevano darmi nessuno dei grandi d’Italia perché dicevano che avrebbero rinforzato una concorrente diretto. Arrivavano offerte dall’Arabia e dagli Stati Uniti e volevano mandarmi lì”.    Il Papu ha ricostruito i motivi del suo attrito con Gasperini, risalenti alla partita di Champions League a Bergamo il primo dicembre 2020: “Contro il Midtjylland ho disobbedito a una sua indicazione tattica. Mancavano dieci minuti alla fine del primo tempo e mi ha chiesto di giocare a destra, mentre io giocavo molto bene a sinistra. E ho detto di no – ha ricordato il nazionale argentino -. Era normale che si arrabbiasse. Lì sapevo già che all’intervallo mi avrebbe fatto fuori. Ma nello spogliatoio dell’intervallo ha esagerato, ha cercato di attaccarmi fisicamente. Un’aggressione fisica è intollerabile.    Chiesi un incontro con il presidente del club (Antonio Percassi, ndr) e gli dissi che non avevo problemi a continuare, accettando di aver sbagliato: da capitano non mi ero comportato bene, ero stato di cattivo esempio disobbedendo all’allenatore. Ma ho detto al presidente che avevo bisogno delle scuse di Gasperini.    Chiesi scusa all’allenatore e ai miei compagni il giorno dopo al campo d’allenamento. E non ho ricevuto le sue scuse. Dopo qualche giorno ho detto al presidente che non volevo continuare a lavorare con Gasperini all’Atalanta. Mi rispose che mi avrebbe lasciato andare”. (ANSA).   

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