Piloti in aiuto di Codemasters per F1 2020

Formula 1 Sport

Durante queste settimane di quarantena senza la vera Formula 1, costretta ai box dalla pandemia di Coronavirus, gli appassionati di motori e gli stessi piloti si sono riversati in massa sui numerosi videogiochi motoristici, dando vista a sfide accese sulle piste virtuali. Il videogame ufficiale del Circus, ‘F1 2019′, è stato però giudicato da molti protagonisti di livello inferiore ad altri prodotti di gioco più simulativi e realistici. Così in vista dell’uscita del nuovo capitolo distribuito da Codemasters Lando Norris ed altri piloti hanno cercato di aiutare i programmatori a migliorare il titolo per il 2020, con alcuni utili suggerimenti.

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“Riceviamo abbastanza regolarmente feedback dai piloti – ha spiegato Lee Mather, responsabile per Codemasters della ‘saga’ F1 – normalmente quando ci incontriamo con i piloti durante gli eventi, vengono e ci parlano. Ovviamente al momento abbiamo più piloti che mai che stanno giocando regolarmente, quindi il livello di feedback che stiamo ricevendo ora è probabilmente maggiore di quanto non abbiamo mai avuto”. Tra le correzioni principali fornite dai piloti agli sviluppatori del gioco ci sono in particolare il layout esatto di alcune piste, il comportamento della vettura e il funzionamento di alcune componenti dell’auto, prima fra tutte l’ERS.

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“[Norris] ci ha detto: ‘la vostra distribuzione dell’ERS è troppo complicata’ – ha rivelato Mather – ‘Non è quello che facciamo, non dobbiamo preoccuparcene. I team creano una mappatura per l’auto e poi mi dicono dove posso usare la modalità sorpasso e dove non posso usarla e io posso usare la potenza aggiuntiva’”. Charles Leclerc invece ha contribuito indirettamente a far migliorare il realismo del circuito di Barcellona: “L’altro giorno abbiamo ascoltato Charles [Leclerc] commentare il settore finale del Circuito della Catalunya e di come il tracciato non fosse corretto al 100%. In realtà avevamo già apportato tali modifiche per il 2020, eravamo consapevoli che c’era un problema con alcune variazioni dell’altezza” ha concluso Mather.

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