Pirro: “Wildcard forse vendetta Honda contro Lorenzo”

Formula 1 Sport

Al fine di contenere il numero di persone presenti nel paddock, la Grand Prix Commission ha deliberato il divieto di wildcard per la stagione 2020. Così facendo sarà impossibile vedere in pista Jorge Lorenzo, ma anche Michele Pirro, Stefan Bradl, Sylvain Guintoli, Bradley Smith e Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Yamaha, che aveva deciso il rientro in gara al Montmelò, ha preso con filosofia la scelta degli organi decisionali, dichiarandosi dispiaciuto, ma comprensivo.

Michele Pirro, che negli ultimi anni ha preso parte con la Ducati alle gare del Mugello, di Misano e di Valencia, ha voluto far sentire la sua voce, lanciando alcune accuse: “Sono molto deluso: prendere una decisione con così tanto anticipo secondo me non è corretto. Non so se sia un modo per far pagare qualcosa a qualcuno, ma non credo sia giusto. Posso capire una decisione presa un mese prima, ma adesso non si sa ancora quando partirà il campionato e quante gare si faranno. Honda magari vuol far pagare a Lorenzo il fatto di essere andato in Yamaha. Ma io non sono Lorenzo, che ha guadagnato e può stare anche a casa. Penso di poter dare ancora tanto alla MotoGP“, ha spiegato il 33 enne di San Giovanni Rotondo a Motosprint.

Pirro ha poi spiegato di esser tornato già in pista, per testare il nuovo asfalto di Misano: “Sì, ho fatto shakedown della pista da solo per collaudare il nuovo asfalto e le modifiche che Franco Uncini ha fatto fare in alcune uscite di curva. Nel test invece ho avuto occasione di fare un po’ di giri in più, mi sono divertito. Ero con una Panigale di serie che uso ogni tanto per allenamento”.

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