Polestar, showroom raddoppiati entro fine anno

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L’espansione di Polestar continua. La società leader nella produzione di auto elettriche si è posta come prossimo obiettivo innanzitutto quello di raddoppiare gli showroom nei mercati in cui già è operativa, e successivamente di mettere radici in nuovi Paesi situati in Asia e in Medio Oriente. Polestar attualmente produce la berlina Polestar 2 in Cina per poi venderla nello stesso Paese asiatico, in Europa e negli Stati Uniti. Ma l’idea annunciata dal CEO Thomas Ingenlath è chiara: arrivare a competere su nuovi mercati nella regione Asia-Pacifico e nel Medio Oriente.

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“Raddoppieremo la quantità di spazi Polestar che abbiamo oggi entro la fine dell’anno – ha sottolineato il numero uno della società svedese – Questo numero continuerà a crescere rapidamente, e contemporaneamente cercheremo di raddoppiare il numero di mercati su cui vogliamo essere attivi nei prossimi 18-24 mesi“. Attualmente Polestar gestisce 23 showroom in tutto il mondo, e prevede quindi di averne 45 entro la fine del 2020. Sono nove i mercati su cui ad oggi la società opera. L’espansione dei mercati si affiancherà ad un’espansione della gamma: Ingenlath ha spiegato infatti che nel 2021 verrà lanciata sul mercato una variante della Polestar 2 con motore elettrico singolo (al momento esiste solo la versione con doppio motore elettrico), in modo da offrire anche una versione più economica della berlina a batteria.

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Non solo: nei piani della casa automobilistica svedese c’è anche il lancio sul mercato di un SUV completamente elettrico, che sarà assemblato in uno stabilimento cinese del marchio e sarà basato su una architettura differente da quella della Polestar 2. Il CEO Ingenlath ha sottolineato che in futuro Polestar offrirà una gamma di modelli più grandi e più sportivi, ma non per questo cambierà i suoi prezzi in modo radicale o troppo di frequente.



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