Ponte San Giorgio, l’idiozia italica del selfie

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La voglia matta di fermare il momento. La voglia di cogliere l’attimo, quello che domani non sarà più lo stesso perché è ora il giorno di Ponte San Giorgio, il primo della riapertura con la luce del sole che permette a questo `ponte di nave´ disegnato da Renzo Piano per ricucire le due sponde della città di mostrarsi nella sua bellezza, con l’acciaio che brilla, riflette luce e permette di affacciarsi sul mare.

Le prime code sul San Giorgio

Prima mattinata di `lavoro´ per il nuovo viadotto di Genova, dopo che martedì sera alle 22:04 era stato aperto al traffico. E la sorpresa è che sul ponte ci sono code, almeno nelle prime ore della mattina. Non è un incidente a crearle. Sono gli automobilisti curiosi che rallentano per fare foto, per fissare il momento, per cogliere l’attimo. Sì, c’è anche il traffico che scende dal Nord, che percorre quella A7, la Milano-Genova dove restano i cantieri, che ora si immette sul nuovo viadotto. C’è pure quello che arriva dal ponente ligure, che da Savona, tra un cantiere un altro, tra code e rallentamenti ora sfocia nella galleria di Coronata per poi trovarsi sul San Giorgio sospeso sull’alveo del Polcevera.
Non sono solo automobilisti curiosi o persone che vanno al lavoro percorrendo un’autostrada che fino a 23 mesi fa, prima del crollo del Morandi, era per loro familiare. Ci sono anche i tir, i bestioni che portano le merci al porto di Genova, con i loro `condottieri´, quei camionisti che tirano un sospiro di sollievo perché ora possono percorre una via più breve e risparmiare tempo. Con il passare delle ore il fenomeno si attenua, svaniscono gli automobilisti `cacciatori di immagini´, e passano le code. Ma non prima che a ridosso del ponte si registri anche il primo incidente. Un tir, troppo alto per passare da lì, ha urtato dei pannelli aerei nei pressi della galleria di Coronata, lasciandoli penzoloni. I tecnici di Autostrade sono dovuti intervenire per sistemarli. Altre code.

Il ponte Genova-San Giorgio apre al traffico

Gli incolonnamenti sul nuovo ponte hanno fatto subito notizia e il caso è rimbalzato sui social. C’è una frase che riassume il senso della giornata: “Ponte nuovo, code vecchie”. Perché il nodo autostradale genovese, anche con il ponte riaperto soffre ancora a causa dei cantieri per mettere in sicurezza la rete. Vi è rimasto in mezzo anche l’attore Luca Bizzarri che in un video attacca la ministra De Micheli. Code vere, mentre sul nuovo ponte di Genova si formano quelle degli automobilisti curiosi che fanno foto. Ieri, per l’apertura del ponte, un concerto di clacson, oggi i clic. C’è chi ha voluto salutare così un ponte nato da un lutto.



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