Porsche, ecco la stampante 3D per i pistoni della 911 GT2 RS

Formula 1 Sport

Porsche estende il raggio d’azione delle sue avanzatissime stampanti 3D, implementando una tecnologia finora utilizzata principalmente nella ricostruzione di parti di ricambio in plastica, acciaio e lega che prima non erano più disponibili per i modelli storici della casa di Zuffenhausen. Grazie agli ultimi sviluppi di un progetto portato avanti con Mahle e Trumpf, aziende tedesche specializzate rispettivamente nella produzione di componentistica per auto e macchinari industriali, le stampanti 3D sono ora in grado di fabbricare componenti del motore sottoposti a forti stress termici, come i pistoni della 911 più estrema di tutte, la GT2 RS, un bolide da 700 cavalli in grado di superare i 340 km/h.

I vantaggi offerti dalla stampa 3D sono essenzialmente tre. I nuovi componenti, innanzitutto, avranno una struttura in grado di sopportare meglio i carichi che tipicamente agiscono sui pistoni. Inoltre, il peso dei pezzi scenderà del 10% rispetto agli equivalenti forgiati. L’ultimo beneficio riguarda uno speciale condotto di raffreddamento, integrato e chiuso nella corona del pistone, una modifica che non sarebbe stata possibile realizzare utilizzando i metodi di produzione tradizionali. “Grazie ai nuovi pistoni più leggeri possiamo aumentare il regime di rotazione del motore, ridurre lo stress termico sui componenti e ottimizzare la combustione”, spiega Frank Ickinger, che lavora nel Dipartimento di sviluppo di guida avanzata della casa tedesca. “In questo modo”, prosegue Ickinger, “saremo in grado di ottenere  altri 30 cavalli di potenza, migliorando le prestazioni e l’efficienza del motore biturbo”.

Porsche, ripresa più rapida del previsto

Di base, la tecnologia è quella solita delle stampanti 3D, cioè la stereolitografia. In pratica, l’oggetto viene costruito strato dopo strato con un liquido che diventa rigido quando viene toccato da un raggio laser. Il passo in avanti compiuto dagli ingegneri Porsche è stato utilizzare un metallo in polvere ad alta purezza. Attraverso il processo di fusione laser del metallo (LMF), un raggio riscalda e fonde la superficie della polvere corrispondente al contorno del pistone, dando forma alla struttura finale.



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