Protesta ufficiale Renault contro Racing Point

Formula 1 Sport

Dopo le tante discussioni e le polemiche non troppo velate, la Renault esce allo scoperto e fa un esposto ufficiale alla Federazione contro la Racing Point al termine del Gran Premio di Stiria. L’incredibile somiglianza delle RP20 di Perez e Stroll alla Mercedes W10 campione del mondo nel 2020 continua a tenere banco all’interno del paddock, soprattutto dopo l’incredibile rimonta vista oggi in gara che ha visto il pilota messicano andare addirittura ad insidiare il quarto posto della Red Bull di Albon.

All’inferno e ritorno

La protesta della Renault riguarda una “presunta violazione degli articoli 2.1, 3.2 comma 6 paragrafo 1, 2(a) e 2(c) del Regolamento Sportivo FIA di Formula 1 2020 durante la gara” e hanno costretto gli stewards a convocare per le 19:20 i vertici della scuderia anglo-canadese.

F1 | Una Mercedes in rosa

Le regole alla base della protesta della Casa della Losanga riguardano nel dettaglio le componenti che ciascuna squadra è obbligata a realizzare in autonomia (quindi non acquistabili da team concorrenti) e sulle quali deve esercitare il diritto di proprietà intellettuale.

We confirm that Renault DP World F1 Team has submitted a request to the Stewards of the Event for clarification on the legality of the Racing Point RP20. We have no further comment on this matter until the Stewards have arrived at a decision.
— Renault F1 Team (@RenaultF1Team) July 12, 2020

“Confermiamo che la Renault ha presentato una richiesta agli amministratori dell’evento per chiarimenti sulla legalità della Racing Point RP20 – si legge in un comunicato rilasciato dal team di Enstone – Non abbiamo ulteriori commenti in merito fino a quando le autorità competenti non saranno arrivati ​​a una decisione”.



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