Pugno al cielo

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Il ritorno alla vittoria di Hamilton è anche un inno allo strapotere Mercedes. Dalla supremazia tecnica tedesca di questa era della Formula 1 alla voglia di Lewis di comunicare le sue idee e le sue battaglie, il passo è breve.

“In sette anni non è cambiato nulla: la Mercedes vince e agli altri vanno le briciole. Nella seconda gara consecutiva sul circuito di Spielberg,è arrivata la prima doppietta Hamilton-Bottas della stagione, facile al limite dell’imbarazzante. Partenza in pole, una settantina di giri in testa e bandiera a scacchi per il pilota inglese, che ha fatto la differenza in qualifica con un giro spettacolare sul bagnato, ma la sensazione è che la Freccia Nera, nelle sue mani, possa anche rimontare dall’ultimo posto“.Stefano Mancini, La Stampa
“Già vincitore morale per quel giro pazzesco da pole a 191,091 km/h sotto il diluvio del Red Bull Ring, Lewis Hamilton ha certificato la supremazia con la sua specialità. Fuga in solitaria. Tanto animata era stata la gara di una settimana fa con tre safety car e continui colpi di scena, tanto piatta e mai in bilico è stata quella di ieri. Dopo il sussulto provocato dall’autoscontro fra i ferraristi, la Mercedes ha dato l’ennesima dimostrazione di una superiorità imbarazzante con una doppietta“.Daniele Sparisci, Corriere della Sera
“Il messaggio va oltre la vittoria. È universale. Sul podio Lewis Hamilton alza il pugno al cielo ed è il suo modo di gridare al mondo che il razzismo deve finire. Il fuoriclasse inglese aspettava il primo trionfo del 2020 per ripetere il gesto fatto nelle settimane scorse ad Hyde Park, quando si era mescolato tra la folla manifestando contro la discriminazione e le disuguaglianze, in nome del movimento Black Lives Matter. Perciò ha deciso di portare la sua protesta in Formula 1. La Mercedes ha sposato la causa e ieri, al termine del GP della Stiria, ha voluto che accanto a Lewis ci fosse Stephanie Travers, giovane ingegnere donna della Petronas, anche lei nera. È stata scelta fra migliaia di candidati in un concorso che l’azienda petrolifera malese lanciò anni fa e da allora lavora con il team di Toto Wolff come specialista di pista nell’analisi di oli e carburanti. La prova, in carne e ossa, di quanto la Mercedes abbia a cuore la diversità e l’inclusività, confermando di essere un team davanti a tutti anche per la filosofia e per i valori veicolati attraverso la comunicazione. In due gare sul circuito di Zeltweg, la Mercedes è andata a segno prima con Valtteri Bottas e poi con Hamilton. E ieri è arrivata anche la doppietta. Le preoccupazioni legate all’affidabilità di motore e cambio sono sparite, grazie alle soluzioni trovate dagli ingegneri delle Freccenere, e i due piloti hanno potuto spingere sempre, scavando una voragine rispetto agli altri“.Luigi Perna, La Gazzetta dello Sport



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