Racing Point: “Abbiamo 886 disegni di progettazione della ventilazione freni”

Formula 1 Sport

In Ungheria la Racing Point ha confermato l’enorme crescita della RP20 rispetto alla monoposto del 2019, occupando in blocco la seconda fila al sabato e sfiorando il podio nel Gran Premio di domenica. Quella che è stata ribattezzata maliziosamente dai suoi detrattori la ‘Mercedes rosa’ è ormai stabilmente la seconda-terza forza del campionato. Di pari passi con i grandi risultati però, nel quartier generale di Silverstone bisogna anche fare i conti con le polemiche. Le accuse di aver ricevuto i progetti Mercedes per la monoposto di quest’anno infatti non si placano e la Renault ha presentato un secondo reclamo contro il team di Lawrence Stroll.

Renault, nuova protesta contro Racing Point

La decisione sulla vicenda potrebbe arrivare prima del doppio weekend in programma proprio nel Regno Unito. Otmar Szafnauer, team principal della Racing Point, a Budapest ha comunque ostentato sicurezza, come emerge dalle dichiarazioni riportate dal sito tedesco Speedweek: “È assolutamente impossibile che le parti dei nostri veicoli siano illegali. Le prese d’aria dei freni sono estremamente complesse e ha richiesto molto tempo progettarle e costruirle – ha affermato il numero uno del muretto ‘rosa’ – abbiamo 886 diversi disegni di progettazione dei nostri sistemi di ventilazione dei freni“.

Racing Point: decisione non prima di Silverstone

Le continue proteste della Renault inoltre, non sembrano spingere il team britannico a modificare il proprio approccio: “Non abbiamo un piano B perché le nostre prese d’aria dei freni sono conformi alle normative – ha ribadito ancora Szafnauer – ed è per questo che erano in macchina in Austria, in Ungheria, e continueranno ad essere in macchina nei fine settimana di Silverstone. Avevamo presentato i nostri piani alla FIA e il giudizio degli esperti era che tutto andava bene – ha concluso il manager nativo della Romania – hanno trascorso due giorni con noi, hanno parlato con la nostra gente, hanno guardato i disegni, hanno visto i dati della galleria del vento e i valori dei calcoli della dinamica del flusso, sono stati in grado di seguire l’intera soluzione su come siamo arrivati ​​all’auto del 2020. E sono stati soddisfatti di tutte le nostre spiegazioni”.



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