Ralf Schumacher: “Fossi Binotto avrei paura di una chiamata del capo”

Formula 1 Sport

Nonostante il secondo posto ottenuto nella prima gara austriaca da Charles Leclerc, per la Ferrari l’inizio di stagione 2020 è stato indubbiamente inferiore alle aspettative – già tenute basse nelle dichiarazioni di avvicinamento all’esordio. La Rossa ha compiuto un evidente passo indietro a livello prestazionale, tanto da trasformarsi da seconda forza del campionato a protagonista delle battaglie di centro gruppo con McLaren, Racing Point e Renault.

Ferrari, Binotto: “Il cronometro non mente mai”

In questo scenario è molto preoccupante la decima e undicesima posizione in Q2 ripetuta su asciutto e bagnato nelle due gare in successione del Red Bull Ring, specie perché sulla SF1000 sono stati applicati i primi sviluppi partoriti dal reparto corse di Maranello. Mattia Binotto non si è nascosto nelle dichiarazioni post qualifica della Stiria, riconoscendo di aver “fatto tanti sforzi per anticipare una serie di aggiornamenti alla vettura ma in pista i risultati non si sono visti” e che lo “stato di cose che non è all’altezza di una squadra che porta il nome Ferrari“.

F1 | Dati Ferrari: oltre il motore c’è molto di più

Alcuni organi di stampa – specie esteri – hanno letto nelle parole di Binotto una critica verso i propri uomini, per togliersi dalle spalle un po’ dell’evidente pressione che sembra essere aumentata per le prestazioni della SF1000. E così anche Ralf Schumacher, nella sua analisi per Sky Deutschland, ha osservato: “Per Vettel è stato importante qualificarsi davanti a Leclerc in queste condizioni. Ma il fatto che entrambe le Ferrari fossero difficili da guidare anche sul bagnato mostra che c’è qualcosa che non va anche dal lato meccanico. Se fossi in Binotto, avrei paura di una chiamata da parte del capo“.



Go to Source

Commenti l'articolo