Ricciardo ‘felice’ per Albon

Formula 1 Sport

Daniel Ricciardo domenica scorsa al Mugello sembrava lanciatissimo verso il primo podio da pilota Renault. La scuderia francese non chiude un Gran Premio in Top-3 in veste ufficiale dal 2011, quando Nick Heidfeld concluse al terzo posto il Gran Premio della Malesia. Il pilota australiano dopo la seconda ripartenza da fermo ha addirittura occupato la seconda posizione alle spalle di Lewis Hamilton avendo bruciato Valtteri Bottas allo spegnimento dei semafori.

Il finlandese della Mercedes, però, ha ricomposto la doppietta per il team Brackley al passaggio successivo sul lungo rettilineo che caratterizza il circuito del Mugello. A quel punto il terzo posto di Ricciardo sembrava in cassaforte, ma di lì a poco negli scarichi della Renault #3 è arrivato Alexander Albon, che ha strappato il terzo gradino del podio all’ex Red Bull con un bel sorpasso all’esterno alla San Donato. “È stato frustrante – ha spiegato Ricciardo intervistato dalla testata tedesca Motorsport-Total.com – improvvisamente la Red Bull con Albon ha trovato un gran passo riuscendo a stare vicinissima a me nel terzo settore prendendo poi la scia sul rettilineo oltre a poter azionare il DRS. Una volta subito il sorpasso Albon è scappato subito via, comunque in fondo ho pensato ‘vabbè, lui non è mai salito sul podio’ per alleviare la frustrazione di aver perso il podio”.

Albon: l’ingegnere di pista di Ricciardo per salvare il sedile

Ci saranno altre occasioni per Ricciardo e la Renault, il pilota classe 1989 ne è convinto: “Abbiamo dimostrato di essere forti anche su un tracciato come il Mugello che richiede carico aerodinamico. Il passo gara, soprattutto, è la nostra forza. Se riusciremo a centrare delle qualifiche nelle prime file avremo ancora la possibilità di lottare per risultati di prestigio grazie al ritmo che abbiamo la domenica in gara”. La Renault ha 83 punti in classifica costruttori, 23 in meno rispetto alla McLaren, terza. Da Sochi ad Abu Dhabi la lotta per il podio nella graduatoria riservata ai team sarà uno dei temi principali e ogni piazzamento potrebbe fare la differenza. I quarti posti, in quest’ottica, saranno lo stesso benvenuti per la casa francese, con Cyril Abiteboul che eviterebbe la seduta per il tatuaggio, il ‘patto’ stretto tra il team manager e Ricciardo qualora l’australiano dovesse riuscire a salire sul podio da qui a Yas Marina prima di fare le valigie verso la McLaren.



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