Rispunta la prima auto di Maradona, una Fiat 128

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Una Fiat 128 del 1982 abbandonata in un pollaio non è esattamente l’auto che farebbe tremare i polsi a un collezionista, ma se dietro l’auto si nasconde l’ombra di un proprietario famoso, la musica cambia e non di poco. È proprio quel che accadde ormai diciassette anni fa in un piccolo paese a due passi da Buenos Aires, in Argentina, a Martin Varrone, padre di Nicolas, promettente pilota che oggi corre nel campionato di Formula 3 britannica. La soffiata arrivò da un amico: ‘‘C’è uno che possiede la prima auto comprata da Maradona, la tiene in mezzo alle galline”.

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Varrone, appassionato di motori e tifoso del Boca Juniors (la seconda squadra in cui militò Maradona, che esordì tra i professionisti nel 1976 con i colori dell’Argentinos Juniors) non tergiversò un istante e comprò l’auto con l’intenzione di restaurarla. Quel che ancora l’uomo non sapeva, però, è che non si trattava “semplicemente” di un’auto appartenuta al Pibe de Oro, bensì della prima macchina in assoluto mai acquistata dal campione argentino. A confermarlo furono i registri della motorizzazione, dai quali risultò che effettivamente, alla voce “primo intestatario” corrispondevano nome e cognome del fuoriclasse argentino. Da vero appassionato, Varrone non ha mai pensato di vendere l’auto, che pure varrebbe una discreta fortuna e farebbe gola a molti collezionisti.
”L’abbiamo rimessa a nuovo dentro e fuori con pezzi originali”, racconta Varrone. “L’ho anche portata alla Bombonera (lo stadio del Boca Juniors, ndr) e a casa di Diego, a Villa Devoto, per scattare qualche fotografia. Da quando è stato ultimato il restauro la macchina avrà percorso sì e no 200 chilometri’‘. La Fiat 128 non era certo un’auto di pregio, ma nell’Argentina degli anni ’80 faceva la sua gran bella figura. Maradona la usava per i suoi spostamenti quotidiani e decise di venderla soltanto nel 1984, quando ormai da un paio d’anni si era trasferito in Europa per giocare nel Barcellona. Da quel momento la 128 passò più volte di mano, finché un giorno qualcuno decise di chiuderla in un pollaio. Poi il salvataggio e il lungo, meticoloso restauro. Una storia così romantica meritava un lieto fine altrettanto romantico, ed è per questo che Varrone si è messo in contatto con l’entourage di Maradona. Per tornare indietro nel tempo e chiudere il cerchio, riconsegnando l’auto nelle mani del suo primo, illustre proprietario.



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