Roma unica in Europa, verso l’Ajax ad alta tensione

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A Roma non resta che l’Europa per salvare la stagione. Lo sa l’allenatore, così come la dirigenza e i calciatori nonostante davanti ai microfoni il leitmotiv sia sempre lo stesso “vogliamo continuare a lottare su più fronti”. La distanza dal quarto posto, però, ha creato qualche malumore e il rischio per i giallorossi è di arrivare a giovedì trascinandosi le scorie del campionato dove la squadra di Fonseca ha conquistato appena un punto nelle ultime tre giornate. Un rendimento che ha creato anche qualche tensione a Trigoria (smentita dalla società). Ad oggi comunque alla Roma lo switch dalla Serie A all’Europa League è sempre riuscito, tanto che il club capitolino è l’unico italiano ancora in corsa in una competizione internazionale. Dzeko e compagni, inoltre, sono imbattuti nella fase a eliminazione diretta. Quattro successi in altrettante gare con Braga e Shakhtar e la speranza è di ripetersi anche con l’Ajax già giovedì ad Amsterdam. Non mancano comunque le preoccupazioni e non solo legate all’infermeria. Il focolaio nato con la nazionale continua ad allargarsi dopo gli annunci delle positività di Verratti, Florenzi, Cragno e Sirigu. Fonseca teme per i quattro azzurri rientrati da Coverciano e nel frattempo la società sta facendo il possibile per prevenire anche eventuali contagi con il resto del gruppo squadra. Ad esempio, Spinazzola, Pellegrini, Mancini ed El Shaarawy sono rientrati dalla gara con il Sassuolo con un volo privato e diverso da quello del resto dei compagni. Insomma, il club sta provando di tutto per preservare la squadra, ma ha dovuto comunque arrendersi all’ennesimo infortunio muscolare della stagione. Questa volta è toccato ad El Shaarawy, al quale è stata diagnosticata una lesione del flessore destro. Rimarrà ai box una quindicina di giorni, saltando il doppio confronto con l’Ajax. Per l’andata poi sono ancora in forte dubbio le presenze di Mkhitaryan e Smalling, entrambi continuano a lavorare a parte e qualche speranza in più potrebbe averla l’inglese, costretto qualche settimana fa a volare a Barcellona per curare il ginocchio con i fattori di crescita. Recuperato a pieno, invece, Veretout, che tornerà in mediana al fianco di Villar consentendo a Pellegrini di agire sulla trequarti dietro a Edin Dzeko. Sulle spalle del bosniaco ci sarà tutto il peso di un attacco che nelle ultime 9 partite di campionato ha segnato una sola volta. La gara con l’Ajax allora sarà la prova del nove, lo spartiacque di una stagione che senza Champions League a fine anno sarebbe catalogabile come ‘fallimentare’. A quel punto anche il cambio in panchina sarebbe inevitabile.   

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