Ronaldo andrà via se United non si qualifica alla Champions

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C’è già aria di divorzio tra Cristiano Ronaldo e il Manchester United: dopo lo sfogo della settimana scorsa, quando il portoghese si era lamentato dei risultati della squadra, i suoi rappresentanti si sono incontrati coi vertici del club per discutere la possibile rescissione del contratto al termine della stagione qualora i Red Devils non si qualificassero per la prossima Champions League. 
Attualmente lo United è al settimo posto in Premier League, staccato 5 lunghezze dal quarto posto, ma con due gare da recuperare, mentre sono addirittura 24 i punti di distacco dalla capolista Manchester City. Un altro campionato da comprimario per il club più titolato d’Inghilterra nonostante il ritorno di Ronaldo, 37 anni, la scorsa estate. Il quale – almeno sui media – non sembra ancora rimpiangere la scelta compiuta, pur non nascondendo la frustrazione per i mediocri risultati fin qui ottenuti in campionato. Nel corso di un’intervista realizzata settimana scorsa CR7 aveva dichiarato di non essere tornato all’Old Trafford “per arrivare al settimo posto in classifica”, sollevando anche qualche dubbio sull’ingaggio di Ralf Rangnick, il tecnico ad interim scelto dalla proprietà per sostituire l’esonerato Ole Gunnar Solskjaer.
Insoddisfatto in campo, incerto sulla direzione presa dalla società di Manchester, questa settimana Ronaldo – scrive oggi il Sun – ha dunque sollecitato un incontro tra i suoi rappresentanti e Richard Arnold, che dal primo febbraio ricoprirà il ruolo di direttore generale dello United. Argomento principale dell’incontro, il futuro di Ronaldo il cui contratto con il Manchester United scade nell’estate 2023, ma che sembra intenzionato a giocare almeno fino a 40 anni: le parti si sono accordate per lasciar partire il portoghese in estate, qualora lo United non chiudesse il campionato nelle prime quattro posizioni della classifica. 

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