Rosberg: “Tra me e Hamilton il casino è passato”

Formula 1 Sport

Nell’era turbo-ibrida, dominata dalla Mercedes sin dai suoi albori nel 2014, Nico Rosberg è stato l’unico pilota in grado di interrompere la striscia di titoli consecutivi di Lewis Hamilton. Nel 2016 il tedesco riuscì a sorpresa a battere l’allora compagno di box, al termine di una stagione estremamente tesa e ricca di polemiche. Inevitabile, quando ci si chiede se e come Valtteri Bottas possa battere The Hammer, pensare a quanto fatto da Rosberg in quell’annata. Il tedesco, intervistato da Sky Sport F1, è tornato parlare del suo rapporto con Hamilton, con il quale è stato anche visto chiacchierare nel paddock di Barcellona.

Hamilton: “Bottas è più vicino di quanto vorrei”

“Io e Lewis viviamo nello stesso edificio a Monaco…oggi abbiamo parlato di cose private. Tranquilli. Adesso siamo ‘neutrali’, è passato ormai tutto quel casino che c’era. Cena insieme? No a quello non ci siamo ancora arrivati, ci stiamo lavorando” ha scherzato l’ex pilota Mercedes, ora commentatore televisivo. Rosberg però ha anche cercato di sviscerare i punti deboli dell’antico rivale, a partire dalla famigerata ‘guerra psicologica’. “Hamilton si batte entrandogli nella testa, perché in quell’aspetto non è così tanto forte. Bisogna entragli dentro e poi inizia a fare sbagli e a perdere un po’ la strada. Questo è l’unico modo. Bottas deve provare a fare quello che può. Però quest’anno sembra avere di nuovo difficoltà“.

Bottas: “Cercherò di superare Hamilton in partenza”

Rosberg ha anche rivelato dei contatti avuti con Bottas all’inizio della sua esperienza in Mercedes, poi interrotti dal finlandese: “All’inizio mi aveva chiamato. Poi però ho aspettato un po’ ad incontrarlo e dopo non voleva più. Credo che magari il team gli abbia detto di non parlare con me, di fare lui e imparare la sua strada da solo”. Rosberg poi non ha usato mezze misure nell’indicare i difetti del pilota finlandese: “Io nei primi anni, 2013, 2014, ero un po’ come Bottas adesso. Troppo gentile. Poi ho lavorato tanto a livello mentale e ho imparato a diventare più duro di testa. Adesso è troppo facile superare Bottas. Lo abbiamo visto anche con Verstappen a Silverstone. Lì può migliorare ancora. A Silverstone è stato troppo gentile in partenza ad esempio. Ha dato spazio a Lewis facendolo passare davanti”.



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