Salo: “Bottas incolpevole al Mugello”

Formula 1 Sport

Il brutto incidente del Gran Premio del Mugello non ha avuto conseguenze disciplinari per i piloti. Il caos dopo la prima ripartenza dietro la Safety Car non ha un unico colpevole: più azioni diverse hanno contribuito al disastro. La stessa Federazione ha ritenuto sufficiente una reprimenda per 12 piloti (Magnussen, Kvyat, Latifi, Albon, Stroll, Ricciardo, Perez, Norris, Ocon, Russell, Giovinazzi e Sainz). Nessun colpevole preponderante, nessuna sanzione da scontare.

Caos al via: reprimenda per 12 piloti, ‘assolto’ Bottas

In questo elenco non c’è Valtteri Bottas. I commissari non hanno mai messo sotto inchiesta il comportamento del finlandese, accusato di aver rallentato troppo sul rettilineo. Gli stewards hanno ritenuto perfettamente regolare l’azione del pilota Mercedes. Mika Salo, commissario di gara al Mugello, ha infatti difeso il connazionale: “Non ha fatto niente di male. Ci è servito molto tempo, abbiamo dovuto esaminare i dati di tutti i piloti coinvolti nell’incidente per vedere chi abbia dato gas e chi no”, ha detto l’ex ferrarista al quotidiano finlandese Ilta Sanomat. “Quando abbiamo analizzato tutti i numeri che avevamo sotto mano, abbiamo visto che Bottas era assolutamente incolpevole. Andava a velocità costante e non ha frenato: lo stesso vale per Lewis Hamilton“.

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“È stato dietro le Mercedes che si sono verificate accelerazioni e frenate: le regole dicono che questo non deve accadere in regime di Safety Car. Le penalità? Come avete visto, la Direzione Gara ha ritenuto di non dover punire nessuno, ma sono tutti colpevoli tranne i due della Mercedes“, ha continuato Salo. Il finlandese si è poi lasciato scappare un particolare curioso. Le indagini sono durate così tanto che non ha potuto partecipare alla festa per la corsa numero 1000 della Ferrari, team con il quale ha corso nel 1999 in sostituzione di Michael Schumacher. “Siamo andati così dannatamente lunghi che non ho avuto il tempo, ma a quanto pare è stato fantastico“, ha concluso sorridendo.



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