Sarri all’esame d’Europa, ma senza Immobile

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Senza Acerbi e Lazzari in difesa, e anche senza il capitano e bomber Ciro Immobile costretto a rimanere a Roma a causa di un attacco febbrile. Contro la ‘corazzata’ Porto del grande ex Sergio Conceiçao per l’andata dei sedicesimi di Europa League, Maurizio Sarri invoca “la mentalità”. Quella che spesso ha visto in campionato ma non in Europa dai suoi giocatori: “Mi piacerebbe vedere sempre la stessa”, rivela il tecnico biancoceleste alla vigilia della trasferta all’estadio Do Dragao. “L’Europa League è una manifestazione dispendiosa, non è semplice”, prosegue l’allenatore toscano, che con il Chelsea ha avuto il gusto di vincere la seconda competizione continentale nel 2019.
“Ma con il Chelsea in Europa League eravamo una corazzata, era più semplice – ammette – Per noi è un palcoscenico europeo e ci vogliamo stare dentro bene. Ci possono stare squadre più forti di noi ma ci vogliamo stare dentro bene. Rimanerci più a lungo possibile è sempre un prestigio, per la squadra e per i giocatori”. Conti alla mano, il Porto “è una squadra organizzata, molto forte e che ha giovani di grande forma e qualità. La forza è nei numeri. Andiamo ad affrontare una squadra forte, fresca e organizzata tecnicamente”, precisa Sarri, prima di rivelare un aneddoto: “In passato mi è capitato anche che inconsciamente i giocatori mi dicessero che pensano solo al campionato. Mi piacerebbe che la mentalità fosse sempre la stessa in campionato e in Europa”. Ultima su Ciro Immobile, costretto a rimanere a Roma e che sarà sostituito da Felipe Anderson come falso nove, inserito tra Pedro e Zaccagni: “vediamo se domani si sfebbra e se si può portare subito a Udine – dice Sarri – Non sarà nelle condizioni ideali ma a noi Immobile fa comodo anche se è al di sotto delle sue potenzialità”.
Proprio Zaccagni, protagonista dell’ultimo mese biancoceleste, sottolinea che “per me è il primo anno in Europa e quindi deve essere ancora più importante del campionato. Dobbiamo affrontare queste due partite con lo stesso carattere delle ultime due di campionato”. Nel primo pomeriggio, aveva preso la parola anche il tecnico del Porto, amatissimo ex biancoceleste campione d’Italia con Eriksson: “La Lazio per l’esperienza vissuta e per i titoli vinti rappresenta tanto per me – le parole di Sergio Conceiçao -, conservo ricordi bellissimi a Roma e per la Lazio provo grande affetto. Ma questo non conta per la partita di domani”. “Ora rappresento il Porto, che è il mio club – aveva detto ancora Conceiçao -. Sarà una partita estremamente difficile per noi e per la Lazio ma faremo di tutto per vincere. Dobbiamo tirare fuori il miglior Porto a livello europeo”. Una sfida che sa di revival per Conceiçao: “Sono un tifoso della Lazio, amo da morire Roma. La Lazio mi è rimasta nel cuore”.

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