Sarri,’Mancata fortuna. Ko Roma?In Europa sempre difficile’

Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – ROMA, 21 OTT – Tra Lazio e Marsiglia finisce senza gol, con protagonisti i due portieri Thomas Strakosha da una parte e l’ex romanista Pau Lopez dall’altra. Il primo decisivo nel primo tempo, lo spagnolo nella ripresa quando nel finale ha sventato un tiro di Pedro da due passi. Per questo Strakosha a fine match ha ammesso: “Il pareggio ci rimane stretto.    Soprattutto nel secondo tempo avremmo meritato di vincere. Ma Pau Lopez è stato bravo”.    A fine match, la sintesi perfetta la offre Maurizio Sarri: “Abbiamo fatto buona partita contro una buona squadra. La sensazione è che nei primi minuti ci mancava brillantezza, mentre negli ultimi 30′ un pizzico di fortuna. Sembrava potessimo sbloccarla da un momento all’altro. Rimane un po’ di amarezza per il risultato”. Contento della “solidità” della squadra, alla quale chiedeva continuità dopo il successo sull’Inter: “Questa è una squadra che ha alternato periodi devastanti con tante vittorie consecutive, a periodi in cui ha fatto fatica. Dobbiamo tenere la squadra sempre su alti livelli motivazionali e sperare di poter risolvere questo difetto. È però un gruppo che mi dà anche tante soddisfazioni”, spiega il tecnico biancoceleste a Sky.    Sottolineando che per vedere certi equilibri al momento Luis Alberto e Milinkovic-Savic insieme non possono giocare dall’inizio: “E’ difficile, l’ultima partita insieme ci ha detto di no, ma se la squadra riuscirà a trovare più equilibri è un’ipotesi che si potrà proporre. Vedendo i data di Luis Alberto dimostrano che è più adatto a momenti di partita in cui i ritmi sono più dolci”. Uno 0-0 all’Olimpico che diventa oro colato considerato invece il 6-1 della Roma a Bodo: “Sembra Manchester”, cantavano i tifosi laziali.    Sarri usa lo stile e replica così parlando della debacle di Mourinho: “In Europa è difficile sempre, anche quando giochi contro squadre di ranking più basso le partite si complicano sempre. Anche con il Chelsea ebbi difficoltà, giocai in Bielorussia e la squadra avversaria prese tre pali”. (ANSA).   

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source