Seat Leon, alimentazioni per tutti

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] La rinascita di Seat Leon passa in particolare per la nuova piattaforma modulare MQB, che nella variante Evo ha dato la possibilità alla casa spagnola di dare vita ad un modello che vanta una gamma completa. A partire dalle alimentazioni.

Seat Leon, variante 100% elettrica non è in programma

La Leon, la best seller della Seat, è rinata sulla declinazione Evo della piattaforma Mqb del gruppo Volkswagen, quella sulla quale sono stati sviluppati la maggior parte dei modelli, a cominciare dalla Golf. Non proprio un dettaglio irrilevante, visto che questa soluzione ha consentito agli ingegneri di sviluppare un’auto, la prima in Spagna, con 5 distinte alimentazioni. E anche di guadagnare 5 centimetri di passo a fronte di una lunghezza complessiva cresciuta di 86 e 93 millimetri tra berlina e familiare. Che misurano 4,37 e 4,64 metri di lunghezza. A bordo c’è più spazio per i passeggeri e c’è più spazio per i bagagli: a partire da 620 litri con i sedili in posizione normale sulla Sportstourer (380 per la Hatchback). È una macchina “peperina” non solo per via dell’impostazione, esaltata in particolare dalla variante FR, quella oggetto della prova su strada, tra Verona e il Lago di Garda, ma anche per via dei clienti. Che sono giovanissimi, 10 anni più giovani della media e quindi attorno ai 32. «Il 52 per cento è rappresentato dai Millennials», ha spiegato Pietrantonio Vianello, direttore generale di Seat Italia. Anche per questo la Leon resta sempre un’eccellente cosiddetta “prima macchina”, che può adattarsi a molteplici utilizzi. E anche per questo è altamente connessa, tra l’altro con un sistema vocale intuitivo al quale, una volta stabilito il contatto con il saluto “hola, hola”, basta dire “ho caldo” per far in modo che venga abbassata la temperatura. Il climatizzatore automatico è di serie, quello a tre zone a richiesta. Oltre ai motori convenzionali a benzina e diesel, la vettura è stata riproposta con l’alimentazione a metano (monovalente, appena 9 litri di serbatoio per la verde che valgono alcuni benefici sul fronte dei costi di gestione) e verrà offerta per la prima volta sia con la tecnologia a 48 Volt sia plug-in. A listino, che ufficialmente parte da 22.200 euro ma grazie a uno sconto di lunga durata scende a 19.500, le varianti a gas naturale e alla spina verranno inserite solo nelle prossime settimane, ma arriveranno comunque entro la fine del 2020.  Quella a metano è basata sul millecinque TSI da 130 Cv, mentre quella plug-in monta il sistema da 204 Cv sviluppata sull’evoluto turbo benzina da 1.4 litri da 150. L’autonomia a zero emissioni è di 60 chilometri. Tutte le unità a benzina sono a iniezione diretta a tre (90 e 110 Cv) o quattro cilindri (115 e 150). […]Mattia Eccheli, La Stampa



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