Serie A, Empoli-Atalanta

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Serie A: allo Stadio Castellani alle ore 12.30 si gioca Empoli-Atalanta LA DIRETTALa vigilia. Senza lo squalificato Muriel e De Roon, ma con un Toloi in più dopo tre giornate ai box e Zapata in predicato di partire dal fischio d’inizio. L’Atalanta di Gasperini, reduce dalla prima sconfitta perdendo l’imbattibilità casalinga con la Lazio, riparte da Empoli contro gli ex Haas, Lammers e Cambiaghi tra i dubbi per un attacco a intermittenza e la certezza del dodicesimo undici di partenza diverso su altrettanti turni.La squadra nerazzurra, confermato Sportiello tra i pali, con Musso in panchina almeno finché non potrà fare a meno della mascherina protettiva per lo zigomo destro fratturato a Roma il 18 settembre, presenta un ballottaggio per reparto. Se in difesa il rientrante brasiliano non sarà rischiato a sfavore del terzetto Okoli-Demiral-Djimsiti, sembra proprio il jolly Scalvini, 5 partite da braccetto sulle 8 disputate, il candidato a sostituire l’olandese in mezzo a fianco del connazionale Koopmeiners, l’unico a minutaggio pieno. Gli equilibri, leggi squadra corta e compatta rinunciando a difendere troppo alta, paiono un po’ spezzati dallo 0-2 di domenica scorsa. Come del resto la catena di destra Soppy-Loookman, tirata invece a lucido nella precedente rimonta col Sassuolo. Hateboer, difensivamente il migliore dei laterali, può conservare il posto a discapito dell’ex Udinese, mentre a sinistra Zortea a sorpresa è vicino alla prima da titolare sopravanzando anche Maehle, mai un pupillo del tecnico dei bergamaschi al pari di Malinovskyi e Boga, in sovrannumero nel reparto ali-giocatori offensivi. Sia come sia, è dalla cintola in su, con l’altalenante Pasalic e la novità mai assimilata Ederson a contendersi la trequarti a due fasi, che i meccanismi vanno oliati. Non sono proprio da record in 11 partite i 16 gol segnati (il doppio di quelli subìti), di cui 4 a testa per Koopmeiners e Lookman, il più sveglio, contropiedista e specialista dell’uno contro uno davanti. Il rebus sono le prime punte. Il colombiano da 1 gol è dietro la lavagna del giudice sportivo. Quello appena ristabilito sente sul collo il fiato del 2003 Hojlund, decisivo solo a Monza, perché è fermo a zero e non ha convinto nello spezzone contro i capitolini al ritorno da sei turni out. Perso a Udine alla nona il primato in coabitazione, l’Atalanta del nuovo ciclo cercherà di mantenere il passo in zona Champions prima della pausa per i Mondiali sapendo di dover affrontare Napoli e Inter a Bergamo col Lecce in mezzo.

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