Serie A: Salernitana-Inter LA DIRETTA

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Per la 18/a giornata di Serie A in campo alle ore 20,45 Salernitana-Inter  LA DIRETTALe probabili formazioniSalernitana (4-4-2): 72 Belec; 5 Veseli, 23 Gyomber, 26 Bogdan, 19 Ranieri; 21 Zortea, 18 L.Coulibaly, 20 Kastanos, 22 Obi; 7 Ribery, 25 Simy, (1 Fiorillo, 96 Guerrieri, 31 Gagliolo, 33 Delli Carri, 8 Schiavone, 4 Jaroszynski, 24 Kechrida, 63 Vergani, 15, Gondo, 11 Djuric). All.: Colantuono Squalificati: nessuno Diffidati: Bonazzoli e Ranieri. Indisponibili: Bonazzoli, Strandberg, M. Coulibaly, Ruggeri, Capezzi, Russo.Inter (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 77 Brozovic, 10 Calhanoglu, 14 Perisic; 7 Sanchez, 9 Dzeko (21 Cordaz, 97 Radu, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 32 Dimarco, 33 D’Ambrosio, 36 Darmian, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 12 Sensi, 22 Vidal, 10 Lautaro, 48 Satriano). All.: S.Inzaghi. Squalificati: nessuno. Diffidati: Lautaro, Barella. Indisponibili: Eriksen, Correa.Arbitro: Mariani di Aprilia.LA VIGILIA. L’esperienza di Dzeko e Sanchez per cercare la prima fuga della stagione. L’Inter mette nel mirino la Salernitana, coi campani alle prese con i problemi societari relativamente alla cessione, per provare ad allungare in classifica, approfittando degli scontri diretti in arrivo per le prime inseguitrici nel prossimo weekend. E per farlo il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi sembra intenzionato a puntare sull’esperienza dei due bomber, con Lautaro Martinez pronto a subentare. Esperienza fondamentale, anche per non sottovalutare gare all’apparenza semplice come quella di domani all’Arechi, a cui l’Inter arriva tuttavia lanciatissima, dopo aver vinto le ultime quattro partite consecutive in Serie A senza subire gol, in un parziale aperto di 11-0 che i nerazzurri puntano ad allungare: solo nel 1989 e nel 1996 infatti avevano trovato cinque successi di fila in campionato mantenendo anche la porta inviolata. Lautaro, diffidato, potrebbe però trovare spazio a partita in corso, anche considerando che è ad un passo da scalare una posizione importante nella storia dei bomber interisti. L’argentino infatti ha raggiunto quota 59 reti in nerazzurro, eguagliando un certo Ronaldo: con un gol a Salerno supererebbe il fenomeno, mettendo nel mirino l’ex compagno di reparto Romelu Lukaku (64) e quello che oggi è un rivale sull’altra sponda del Naviglio, Zlatan Ibrahimovic (66). E, a proposito di gol, l’Inter punta quota 100 (oggi è a 98) nell’anno solare 2021, numero raggiunto consinderando il campionato di Serie A soltanto dal Milan (105 nel 1949 e 120 nel 1950), dal Torino (111 nel 1947 e 114 nel 1948) e dalla Juventus (100 nel 1933). Proprio l’addio di Lukaku è stato invece uno dei temi toccati dal direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio in una lunga intervista rilasciata a Sky Sport. “Perdere un allenatore come Conte e un giocatore come Hakimi e poi successivamente Lukaku ed Eriksen poteva ammazzare chiunque, non noi”, le parole del dirigente interista parlando di quanto avvenuto la scorsa estate. “È stata dipinta una situazione peggiore di quanto fosse: non ci si può arrendere alle prime difficoltà. Non ci siamo mai persi d’animo, ci siamo guardati in faccia. Perdere persone di quel calibro poteva sembrare una montagna enorme da scalare, ma è il bello di questo sport e di questo lavoro perché hai subito un’altra occasione”, ha concluso Ausilio. Intanto, la dirigenza nerazzurra è pronta a raggiungere un accordo proprio con Christian Eriksen per l’addio. Dopo il problema cardiaco avuto dal centrocampista nella sfida tra Danimarca e Finlandia ad Euro 2020 lo scorso giugno, a cui è seguita una operazione per inserire un defibrillatore cardiaco sottocutaneo, il danese avrebbe ricevuto lo stop per tornare a svolgere attività professionistica in Italia: da qui i colloqui con l’Inter per trovare un modo per salutarsi senza ovviamente polemiche, anche considerando la volontà di Eriksen di tornare a giocare (con le opzioni Danimarca e Olanda sul tavolo). Con un addio ai colori nerazzurri che potrebbe essere ufficializzato anche a breve.

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