Serie A, Torino-Lazio, le formazioni

Calcio Sport

Si gioca stasera alle 19,30 Torino-Lazio.
Queste le probabili formazioni    Torino (3-4-3): 39 Sirigu; 4 Lyanco, 33 Nkoulou, 36 Bremer; 29 De Silvestri, 23 Meite, 88 Rincon, 34 Aina; 20 Edera, 9 Belotti, 24 Verdi (18 Ujkani 25 Rosati 5 Izzo 15 Ansaldi 17 Singo 19 Greco 7 Lukic 22 Millico 27 Ghazoini 30 Djidji 80 Adopo 21 Berenguer) All: Longo.    Squalificati: nessuno.    Diffidati: Sirigu, Izzo, Lukic, Rincon, Zaza.    Indisponibili: Baselli, Zaza.    Lazio (3-5-2): 1 Strakosha; 4 Patric, 33 Acerbi, 26 Radu; 29 Lazzari, 21 Milinkovic-Savic, 16 Parolo, 10 Luis Alberto, 22 Jony; 11 Correa, 17 Immobile. (24 Proto, 23 Guerrieri, 93 Vavro, 15 Bastos, 13 Armini, 77 Marusic, 8 D. Anderson, 32 Cataldi, 5 Lukaku, 52 Falbo, 28 A. Anderson, 20 Caicedo). All.: Inzaghi.    Squalificati: nessuno.    Diffidati: Acerbi, Cataldi, Caicedo, Immobile, Lazzari.    Indisponibili: Leiva, Adekanye, Lulic, Luiz Felipe.    Arbitro: Massa di Imperia.    Quote Snai: vittoria Torino 4,50; pareggio 3,80; vittoria Lazio 1,77.   
Dopo la vittoria con la Fiorentina la Lazio torna a respirare, ma è già tempo di tornare in campo. Contro il Torino questa sera i biancocelesti sono chiamati a dare nuova continuità dopo il successo sui viola, la prima post-Covid per la squadra di Simone Inzaghi. Come lo stesso tecnico laziale aveva detto a seguito del brusco ko subito in rimonta con l’Atalanta, l’obiettivo è tornato quello di un piazzamento sicuro nell’Europa che conta: “Prima pensiamo alla Champions, siamo partiti quattro anni fa con l’obiettivo di migliorarci e finora ci siamo riusciti. Dopo aver acquisito la Champions penseremo ad altro”. Il resto rimane quella lotta scudetto dalla quale il tecnico biancoceleste fu tra gli ultimi a mettere nel mirino e tra i primi a declassare dopo la sconfitta di Bergamo che ha fatto scivolare la sua Lazio di nuovo a -4 dalla Juventus. “Manca poco per conseguire il nostro obiettivo…”, si lascia scappare l’allenatore della Lazio, consapevole che fare risultato a Torino significherebbe mettere nuova pressione alle proprie spalle su Inter e Atalanta e allo stesso tempo sulla Juventus nella corsa scudetto, chiamata quindi a replicare contro il Genoa. Prima però per i biancocelesti servirà vincere. In una sfida che ne racchiude un’altra non meno importante tra due concezioni diverse della politica federale, quella del patron Lotito grande fautore del ritorno al campionato e quella dell’antagonista Cairo che invece si era inizialmente battuto per lo stop anticipato. Con Lotito uscito decisamente vincente dall’agone. Inzaghi chiede sacrificio ai suoi: “I ragazzi hanno dimostrato grande cuore e voglia, vogliono rimanere nei piani alti della classifica. La vittoria con la Fiorentina ci ha avvicinati molto al nostro obiettivo”, ha specificato il tecnico biancoceleste, costantemente alle prese con i problemi di infermeria da quando è ripartito il campionato. “Cataldi partirà ma sarà difficile vederlo in campo dall’inizio a Torino”, anticipa il tecnico laziale. I problemi con gli infortunati sono rimasti quelli della vigilia con i viola, con Cataldi ancora non recuperato e Parolo chiamato agli straordinari dopo aver giocato titolare sabato all’Olimpico. Sugli esterni Inzaghi spera di recuperare almeno Marusic, che significherebbe poter far rifiatare almeno uno tra Lazzari e Jony, seppur a partita in corso. In difesa dovrebbe tornare titolare Radu, mentre in attacco probabile nuova staffetta tra Caicedo e Correa per spalleggiare Immobile, anche se dopo gli ultimi 20′ dell’Olimpico stavolta dovrebbe toccare all’argentino giocare dall’inizio. Il bomber partenopeo invece è ancora alla ricerca della prima rete su azione dopo aver concluso a secco la gara contro l’Atalanta e aver messo il sigillo sul temporaneo 1-1 contro la Fiorentina, ma solo su rigore. “Abbiamo testa e cuore”, si dice convinto Inzaghi. La ricetta migliore per poter trovare forze nuove e tornare da Torino con i tre punti.



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