Silverstone sempre più in bilico

Formula 1 Sport

Si complicano i piani per Liberty Media e per il Circus di allestire una doppia gara a Silverstone in Gran Bretagna. Attualmente il campionato 2020 dovrebbe iniziare a luglio in Austria con una doppia gara, la prima in programma il 5 luglio, la seconda il 12. Poi, nei piani dei vertici della F1, i team si dovrebbero trasferire in Gran Bretagna per un altro appuntamento doppio sullo storico circuito di Silverstone.

StImolazioni

Dall’otto giugno, però, tutti coloro che arriveranno in Gran Bretagna saranno obbligati ad osservare un periodo di 14 giorni di quarantena obbligatoria e i membri dei team di F1 non saranno esenti da questo vincolo secondo le ultime indiscrezioni. Questo ostacolo rende praticamente impossibile ipotizzare lo svolgimento di due gare a luglio sul tracciato inglese e per questo Liberty Media potrebbe ripiegare su Hockenheim, tracciato che era addirittura rimasto fuori dal calendario più lungo della storia della F1 – 22 gare – ma che potrebbe clamorosamente vestire i panni dell’eroe che salva la situazione in un momento in cui trovare luoghi sicuri in cui correre è impresa ardua.

Per correre a Silverstone servirà una deroga

Un portavoce della F1 ha commentato così la situazione di stallo che sta attraversando la trattativa con il circuito di Silverstone: “Stiamo lavorando a stretto contatto con le autorità locali riguardo all’eventuale policy da seguire nell’ottica della disputa di gare a Silverstone, le trattative sono ancora in corso con l’obiettivo di trovare una soluzione mettendo la sicurezza sempre al primo posto”. Il numero uno del circuito di Silverstone, Stuart Pringle, si augura un esito positivo del negoziato: “Parliamo di sette scuderie su dieci – le parole di Pringle in merito alla larghissima rappresentanza inglese in F1 – la F1 è il top del motorsport e coinvolge 40mila persone e relativi posti di lavoro. Dobbiamo dare un segnale e far ripartire la F1, sono certo che il circuito di Silverstone possa garantire procedure e standard di sicurezza adeguati in merito all’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Coronavirus”.

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