Steiner sulla penalità: “Rifarei la stessa cosa”

Formula 1 Sport

Uno sguardo al cielo, un altro al monitor che segnala le previsioni sulle condizioni atmosferiche. E al box Haas, in Ungheria, si sono svegliati prima di tutti. Kevin Magnussen e Romain Grosjean montavano le gomme da bagnato nel giro di formazione, a differenza degli altri piloti con le intermedie. Sarebbe stato un errore da matita blu, ma il team ha risolto il problema chiamando il danese e il ginevrino al box: il cielo e il monitor consigliavano le slick. E pazienza se le due VF-20 avrebbero dovuto partire dalla pit lane. Magnussen e Grosjean hanno mostrato di andare subito più forte degli altri. Diversi giri più tardi, tutti hanno seguito la Haas montando le slick. Un azzardo che ha pagato ma è stato punito con dieci secondi di penalità per i due piloti: la Federazione, infatti, proibisce ordini dai box ai piloti nel corso del giro di formazione, a meno che si tratti di imminenti questioni di sicurezza. È possibile cambiare gomme prima della partenza, ma deve essere una scelta autonoma del pilota.

Haas, i motivi della penalità in Ungheria

“La penalità? Rifaremmo la stessa identica scelta“, ha sentenziato il team principal Günther Steiner. “Ne sono sicuro, faremmo lo stesso. La penalità è stata un po’ ambigua. Purtroppo non possiamo appellarci, perché si tratta di una penalità a tempo e a queste ultime non è permesso chiedere di rivedere la decisione. È una cosa che non si è mai fatta prima, e sembra che in questi casi se non c’è una regolamentazione chiara, si ottiene una sanzione. Andremo avanti, ma di sicuro la nostra chiamata ha reso più vibrante la gara. Non credo che queste cose debbano essere penalizzate, altrimenti lasciamo la Formula 1 ai ragionieri“.



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