3b84d7503a0c10db0e92cda079b371ec

Tommasi racconta in un libro ‘I campioni della Roma’

Calcio Sport
Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – PARIGI, 28 MAG – “Alla Roma ho dato tanto e dalla Roma ho ricevuto tutto quello che ci può stare se allargo le braccia e rivolgo le mani verso il cielo”: Damiano Tommasi, ex numero 17 del terzo scudetto giallorosso, racconta in un libro “I fuoriclasse che hanno fatto la storia del club giallorosso” e si immerge nel ricordo di quel gesto semplice che accompagnava la sua esultanza in campo. Nel libro, per l’editore Gribaudo, l’ex centrocampista azzurro, poi alla guida del sindacato calciatori, attualmente dirigente federale, racconta come un ragazzo della provincia di Verona, che non è “romano e romanista”, possa entrare con tutto se stesso nella difficile mentalità capitolina. Quella, spiega nel prologo, “dell’ottovolante dell’emotività giallorossa”, fatto di alti e bassi nel giro di una stessa partita: un passaggio sbagliato e sei un brocco, un gol e sei un campione.    Da Fulvio Bernardini e Amedeo Amadei, da Giacomo Losi e Giuliano Taccola, Tommasi arriva fino agli anni in cui vestì la maglia giallorossa, a cavallo fra Novecento e Duemila, e va oltre, fino a Mohamed Salah ed Edin Dzeko, per chiudere con la “capitana” Elisa Bartoli e con un capitolo sofferto, quello dedicato al gravissimo infortunio che lo colpì durante una partita della preparazione precampionato del 2004: “Io mi fermo qui”, disse Tommasi al dottor Brozzi, il medico sociale che lo aveva soccorso. E invece, 15 mesi dopo, tornò in campo da titolare e un minuto e mezzo dopo segnò su passaggio di Cassano.    In tribuna, esultò Chiara, la moglie, che nel 1991 – di ritorno da una gita scolastica a Roma al fianco dell’allora fidanzatino Damiano – si mise a piangere. “Perché piangi?” le chiese il giovanissimo Tommasi. “Perché so che non torneremo più a Roma” rispose lei, sulle note di “Sotto il segno dei Pesci” di Antonello Venditti, allora appena uscito. (ANSA).   



Go to Source