Toyota, un rendering immagina la supercar del futuro

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Come sarebbe una Toyota supersportiva in un’epoca futura non meglio precisata? Se l’è domandato l’artista David Gallego, che ha preso in mano penna digitale e tavoletta grafica e si è dato una risposta andando a scavare nel glorioso passato del marchio giapponese. Due le principali fonti d’ispirazione. La prima, nonché la più grande, è stata l’intramontabile 2000 GT, iconica sportiva che la casa automobilistica nipponica ha prodotto tra il e il 1967 e il 1970. L’altra, la Supra di quarta generazione, un mito per chiunque ami i motori e sia cresciuto con Granturismo alla PlayStation e i film della saga di Fast and Furious in TV.

L’autore del rendering non si è limitato, come spesso accade, a giocare con la fantasia libero da ogni tipo di condizionamento. Gallego ha pensato a tutto, in primis al fatto che l’auto, battezzata H2 + Concept, un giorno possa trasformarsi da sogno a realtà. Ecco allora che il look da supercar estrema nasconde un abitacolo molto spazioso, dove si sta seduti in tre, due in prima fila e uno dietro. L’ispirazione per creare un interno confortevole è arrivata dalla Koenigsegg Gemera, che però di posti ne ha quattro. Lo schienale del sedile del passeggero anteriore può reclinarsi fino a creare una specie di letto. Entrambi i sedili dei passeggeri sono rimovibili, per aumentare la capacità di carico.

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Ma la parte più interessante è il design degli esterni. Spigoloso, affilato, senza compromessi e un po’ mazinga, il che è quasi una regola sulle macchine giapponesi dei giorni nostri. Sulla carrozzeria si rincorrono tantissime linee, al punto che non sarebbe affatto fuori luogo parlare di overdesign. Tuttavia, il risultato d’insieme è molto suggestivo. C’è un bel parabrezza avvolgente, un ampio tetto in vetro, futuristici fari a LED che rendono il frontale molto intrigante. La zona posteriore è forse ancor più riuscita, oltre a essere un po’ più identitaria. La firma luminosa e il design del paraurti, infatti, ricordano molto da vicino il muso a “X” della city-car Aygo.



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