Trasporto locale, come uscire dalla crisi

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] Il Covid ha cambiato radicalmente la concezione di trasporto pubblico, con le abitudini dei viaggiatori che inevitabilmente sono state stravolte. Gli utenti che utilizzano i mezzi pubblici sono al momento il 30%, con la necessità di un piano di rilancio per evitare il collasso di alcune realtà.

Trasporto pubblico, i ricavi giù del 55%

Se c’è un pezzo della vita delle città destinato a cambiare, è quello del trasporto pubblico. Stanno cambiando le abitudini dei viaggiatori, dei pendolari. Legate naturalmente ai timori del Covid-19, ma non solo. Un numero, durante il lockdown solo il 5% delle persone utilizzava i mezzi pubblici, adesso siamo intorno al 30: «Mentre naturalmente stiamo garantendo il 100% del servizio. A questo ritmo il sistema, a livello nazionale, non può reggere. Come Atm, durante la chiusura, abbiamo assicurato il 75% del servizio. La solidità patrimoniale ci consente di sostenerci nel breve periodo. Ma non all’infinito. E molte altre società di trasporto pubblico locali sono in condizioni più fragili. Abbiamo confermato i nostri investimenti in direzione delun la sostenibilità, nei prossimi mesi arriveranno 140 bus elettrici, abbiamo appena concluso la gara per l’acquisto dei mezzi ibridi. Ma ci sono stime che dicono che anche con il vaccino il traffico sarà inferiore del 20% …». Arrigo Giana, direttore generale di Atm e presidente di Agens, lo considera un pezzo del sistema Paese: «Il business model deve cambiare, deve cambiare il modello industriale del nostro settore altrimenti non riusciremo ad andare avanti. Gli altri Paesi hanno già risolto la fase di emergenza e stanno parlando di rilancio, noi non sappiamo ancora se dopo l’autunno riusciremo a sopravvivere. Nel decreto rilancio ci sono soltanto 500 milioni, per Londra sono stati stanziati 2 miliardi e la Germania sta ragionando per un piano da 5 miliardi. I 500 milioni bastano appena per la Lombardia». Un tema di fondi e di progetti. «Il dialogo con la ministra De Micheli è intenso e proficuo, siamo riusciti a ottenere questi fondi, ma ci sono aziende in procedura concorsuale. Queste risorse non bastano». Ed ecco il punto, il trasporto pubblico è un servizio essenziale per l’economia, la competitività delle città si misura dai loro tempi di percorrenza, dalla puntualità dei mezzi. […]Nicola Saldutti, Il Corriere della Sera



Go to Source

Commenti l'articolo