Un cane robot negli impianti Ford

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I robot industriali non sono mai stati in grado di generare simpatia tra gli operai e i dipendenti di un’azienda. Un po’ perché sono freddi, un po’ perché freddamente possono scippare il lavoro a forza di sempre migliori software in grado di gestirli. L’automazione nell’industria automotive ha raggiunto livelli eccezionali, e l’ultima cosa che vorrebbero gli operai è un nuovo robot in grado di sostituire la loro esperienza e supervisione.

Ford, invece, ha comprato un cane robot. Fluffy arriva dall’azienda Boston Dynamics Inc, diventata celebre per gli ultrarealistici quattro zampe metallici che si comportano in modo molto simile ai loro parenti naturali, faccenda inquietante che però ci ricorda come oggi l’umanità sia giunta al terzo millennio. La casa automobilistica americana lo ha acquistato non per compagnia, ma per rivedere e fotografare un impianto di produzione e dare idee agli architetti e ai designer per migliorare lo spazio di lavoro.

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Dotato di diverse videocamere scanner accurate, può comprendere se gli spazi di lavoro sono adeguatamente liberi da ostacoli o se, attraverso il confronto con altri elementi di design esterni, capire se è possibile sostituire o spostare la strumentazione. L’obiettivo è facilitare il lavoro e non di sostituirlo, secondo quanto dice Ford; e con la facilitazione ovviamente arriva anche la velocizzazione di tutto il processo produttivo.
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Fluffy gira per la fabbrica di trasmissioni di Van Dyke (Michigan) controllato da un ingegnere specializzato, e va a 5 all’ora per due ore grazie alle sue batterie, monitorando e registrando la situazione – con un preciso e certosino lavoro a parte svolto da un team di designer di interni che verifica inoltre il flusso degli operai. Il prezzo (attorno ai 75 mila dollari) è solo una frazione del costo di un lungo elenco di telecamere fisse o semovibili piazzate lungo la larga area di lavoro, con relative strutture. Peccato non faccia anche da cane da guardia.



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