Una Mercedes delicata: “Stiamo lontani dai cordoli”

Formula 1 Sport

Il pronostico è chiaro, sull’asciutto come sul bagnato: la Mercedes è la grande favorita per la vittoria del primo GP di Stiria della storia. A sette giorni di distanza dal successo di Valtteri Bottas e dal quarto posto di Lewis Hamilton, le due ‘frecce nere’ sperano questa volta di poter mettere a segno la doppietta sfumata all’esordio a causa dei cinque secondi di penalità inflitti all’inglese per il contatto con Alex Albon. In tutto il team di Brackley però è vivo il ricordo del “mal di testa” vissuto nel primo weekend del 2020 con i problemi di affidabilità delle due W11, velocissime ma forse più fragili delle proprie antenate.

Wolff e una gara vissuta con l’incubo ritiro

I team radio con l’invito a preservare la macchina sono stati una costante nel GP d’Austria e il timore è che oggi possa accadere lo stesso. Per questo motivo Toto Wolff ha già ‘avvertito’ i propri piloti, spiegando anche a mezzo stampa il principale problema che lo preoccupa: i cordoli del Red Bull Ring. “Ci saranno dei giri in cui non si potrà evitare di usarli – ha ammesso Wolff – che ci sia Max in testa o che sia dietro di noi, non sarà possibile gareggiare evitando i cordoli. Si tratta però di massacrare continuamente la sospensione, che è qualcosa che ci causerà dei mal di testa. Quindi una volta che ci saremo sistemati nelle nostre posizioni, allora cercheremo di evitare i cordoli. È un argomento molto specifico dell’Austria“.

Wolff: “Non ricordo un gap da 1″2 in qualifica”

Tornando poi sulla sensazionale pole position confezionata ieri da Lewis Hamilton, Wolff ha negato che ci sia stato un aiuto da parte del DAS nella prestazione del britannico: “Non credo che abbiamo usato il DAS in nessuno dei giri – ha spiegato il manager austriaco al sito Motorsport-Total.com – ma le temperature degli pneumatici hanno sicuramente avuto un ruolo. All’ultimo semaforo si poteva vedere che alcune squadre avevano pneumatici molto caldi, che fumavano, e altre no. Immagino che si tratti più del set-up – ha concluso Wolff – di come portare le gomme nella finestra della temperatura corretta durante la sessione. Perché in caso contrario, manca l’aderenza. Se però le gomme sono troppo calde, sei dall’altra parte dello spettro. È altrettanto controproducente“.



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