Una Purosangue per raddoppiare le vendite

Formula 1 Sport

La Ferrari è di fronte a diversi bivi dal punto di vista della produzione stradale. Mantenere un listino non elettrificato non sarebbe in linea con quanto fanno i concorrenti, è dato per assodato; ma la scelta è più che altro tra un aggiornamento ibrido e una strada più estrema, quella dei modelli elettrici al 100%.

Purosangue, il SUV Ferrari potrebbe essere elettrico

Al centro passa in particolare il modello Purosangue. Per fare posto al suo primo SUV, il marchio italiano dovrebbe dire addio a GTC4Lusso e GTC4Lusso T, con uno stop alla produzione che apparirebbe in linea con i piani Ferrari presentati nel 2017 riguardo la line-up e in accordo con il ciclo di vita delle vetture del Cavallino. Il SUV Ferrari potrebbe nascere sulla stessa piattaforma della Roma ed essere mosso da motori V6 e V8 con la possibilità di una variante ibrida plug-in.
Secondo Georg Kacher, insider della rivista britannica Car, “Louis Camilleri starebbe valutando le opzioni per una gamma ampliata che potrebbe includere modelli ibridi ed elettrici puri oltre a quelli solo a benzina (per mantenere felici i tradizionalisti). Due auto potrebbero essere la chiave per portare la Ferrari dalle sue attuali 10.000 alle 20.000 vendite all’anno. Una è il SUV Purosangue del 2022. L’altra è la Dino, la vettura sportiva entry-level della Ferrari. Al momento è previsto che arrivi alla fine del 2021, combinando una versione ridotta del telaio della F8 e un nuovo V6 da 3,0 litri. Idee più estreme prese in considerazione includono una cinque posti completamente elettrica basata sulla Purosangue nel 2024, con una versione coupé che seguirà due anni dopo, oltre a una famiglia di elettriche che vada a sostituire Portofino e Roma“.

Ferrari SUV Purosangue, muletto in strada a Maranello

Insomma, una Purosangue e anche una Dino, a capo di una generazione che dovrà senza dubbio avere un’anima elettrica a fianco di modelli ancora legati alla storia ‘a combustione interna’ del Cavallino. L’obiettivo è quello di avere una maggiore platea per proiettare la Ferrari in un futuro largamente sostenibile, erodendo le quote di mercato degli avversari.



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